Tennis, al TC Montecchia giornata formativa: stop a epicondiliti e microtraumi

Giornata formativa al Tennis Club Montecchia con Luca Moreschetti, incordatore della Pro-T-One Stringing Team, che illustrerà i vantaggi di una messa a punto perfetta di corde e racchetta, utile a prevenire infortuni, epicondiliti e microtraumi a collo, spalle e braccia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Come scegliere la racchetta più adatta alle proprie esigenze con una incordatura a regola d'arte? Questa e altre questioni verranno sollevate nel weekend del 18 e 19 aprile, che vedrà il Tennis Club Montecchia organizzare una giornata di formazione e apprendimento con l'incordatore professionista Luca Moreschetti, fondatore del Pro-T-One Stringing Team, equipe specializzata in servizi di consulenza e supporto ai giocatori per la corretta scelta delle attrezzature, compresa incordatura, customizzazione (personalizzazione) della racchetta e test materiali.

PERCHÉ UN'INCORDATURA PERFETTA. Moreschetti, trevigiano classe 1972, ha trasformato la sua grande passione per il tennis in una professione, dedicandosi in particolare all'attività d'incordatore, grazie a cui ha attivato delle collaborazioni con diversi club di tennis veneti e atleti professionisti come Walter Trusendi e Matteo Viola. «Lo scopo della giornata -anticipa Moreschetti - è quella di acculturare i soci del Tennis Montecchia sull'importanza di una buona incordatura. Un'incordatura ottimale, realizzata da un incordatore professionista, apporta anzitutto benefici fisici permettendo di lavorare sulla postura, prevenendo microtraumi e infortuni a spalla, collo o affezioni tendinee come le note epicondiliti (il volgarmente detto gomito del tennista, ndr). È una forma di servizio che in Italia ancora non esiste, ma che dovrebbe essere presente in ogni circolo. Lo dimostra anche il fatto che in ambito professionistico, fino a 10 anni fa, una figura simile non era così diffusa e ora invece ogni tennista pro si avvale di un incordatore. L'evoluzione costante dei materiali ha dato vita a mille corde e mille telai. E i giocatori professionisti rischiano di perdere un punto o una partita per una corda tirata in più o in meno, che ad altissimi livelli significa perdere peraltro una valanga di soldi. Una corda adeguata aumenta il livello del gioco e la competitività dei tennisti, diminuendo notevolmente anche il rischio di traumi e infortuni. Per l'attività giovanile, l'incordatore diventa uno specialista in grado di dare consigli anche tramite opportune valutazioni e videoanalisi. Il dato più allarmante riguarda il problema del corretto abbinamento racchetta-atleta. È importante soprattutto il bilanciamento della racchetta: non è possibile pensare che piccoli e giovanissimi atleti utilizzino un attrezzo adatto al peso di un giocatore adulto».

ANTEPRIMA DEL PROGRAMMA DI GIORNATA. «Le corde vanno incordate in base alle specifiche caratteristiche dell'atleta - gli fa eco Andrea Corsini, maestro della Scuola Tennis Montecchia - Nel corso dell'incontro tenuto da Moreschetti, avremo modo di testare la differenza tra le corde preparate da un professionista e un giocatore amatore. Un'incordatura adeguata si traduce in un beneficio a livello muscolare, articolare e tendineo. La famosa epicondilite, oltre ad essere causata da motivi tecnici o movimenti scorretti, dipende anche da una cattiva qualità e montaggio della corda sulla racchetta. Oggigiorno esiste un'ampia varietà di corde, ma l'utente finale tende sempre a focalizzarsi sulla racchetta tralasciando l'aspetto delle corde. Con un'incordatura sistemata ad hoc da un professionista incordatore, la tensione della corda viene rispettata al grammo, non più al chilo. In occasione di questa giornata formativa, sarà presente anche uno specialista in medicina sportiva, che spiegherà come prevenire infortuni a braccia e spalle provocati da cattive posture e un'errata incordatura».

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