Il Triveneto in un calendario dedicato alla prima guerra mondiale

Scatti doc in occasione del centenario. Le foto della guerra per chi combatte la propria battaglia tutti i giorni. Il ricavato andrà in beneficenza alla Fondazione di Don Armando Trevisiol

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

"Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine". Con questa frase di Hemingway si apre un originale calendario che, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, renderà omaggio ai luoghi del Triveneto che sono stati scenario delle cruciali vicende del conflitto mondiale. L'idea è di Firma srl, il Gruppo Poligrafico di Pianiga (VE), che presenterà il calendario sabato 13 dicembre a Mira (VE) a Villa Valier, con un evento dedicato alla solidarietà. Le fotografie sono di Andrea Pancino, fotografo pubblicitario di Ponzano Veneto, il cui stile incisivo è diventato il modo con cui il gruppo Firma si presenta da ben 13 anni.

Nessun prezzo sull'ultima di copertina: il calendario, infatti, con una tiratura di 999 copie, sarà distribuito a scopo puramente benefico.

La raccolta fondi è destinata alla Fondazione Carpinetum di Solidarietà Cristiana onlus, che già ospita circa 500 anziani nei "Centri Don Vecchi", e che per il 2015 ha progettato la realizzazione di una nuova struttura di circa settanta alloggi destinati alle urgenze abitative della città di Mestre: divorziati in difficoltà, disabili che desiderano una vita indipendente, preti anziani, giovani coppie in attesa di una casa, operai e impiegati di altre città che lavorano a Mestre, familiari che assistono malati ricoverati negli ospedali della città.

"Le foto della guerra per chi combatte la propria battaglia personale tutti i giorni - afferma Maurizio Centenaro, di Firma Group - persone che grazie a don Armando Trevisiol e alla sua Fondazione, riescono ad affrontare le loro piccole e grandi guerre quotidiane".

15 scatti, uno per ogni mese dell'anno, prima e ultima di copertina più un'anticipazione del 2016 con il mese di gennaio.

La foto di copertina è un'immagine emblematica: è stata scattata a Redipuglia nel monumentale cimitero militare dedicato alla memoria di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale. Da gennaio a dicembre i protagonisti sono i soldati: scene di vita quotidiana in trincee originali ricostruite nel "percorso della memoria" del Monte Palon, e delle Cinque Torri, teatro di alcune vicende della guerra. Per gennaio 2016 un altro cimitero, quello britannico di Nervesa della Battaglia (TV) dove le lapidi bianchissime riposano sul prato verde. L'ultima di copertina è una foto simbolica: un soldato con il volto coperto dalla bandiera italiana macchiata di sangue. Protagonisti del calendario non solo i soldati ma anche le donne: mogli, fidanzate, crocerossine, mamme che piangono.

Le foto sono state scattate con la collaborazione delle "Sentinelle del Lagazuoi" un'associazione culturale di rievocazione storica, che ha messo a disposizione i figuranti e soprattutto abiti, attrezzature e oggetti rigorosamente dell'epoca.

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