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Dalla Turchia al Veneto alla scoperta delle innovazioni nel settore dell’agronomia e dell’agricoltura

Il viaggio studio del Gap Teyap Project parte dalla Toscana e arriva in Veneto, per conoscere il sistema organizzativo agricolo e agroalimentare dei nostri territori e i progetti sperimentali più innovativi.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Mercoledì 29 luglio una delegazione proveniente dalla Turchia del GAP, ente che riunisce alcuni dipendenti del Ministero dell'agricoltura turco, fra Professori Universitari, Agronomi ed Esponenti politici locali è stata ospitata dalla sede di Veneto Agricoltura con l'obiettivo di conoscere il sistema delle imprese agricole locali ed in particolare delle cooperative agricole.

Il 23 e 24 febbraio 2015 Irecoop Veneto e Irecoop Toscana erano state invitate dalla Camera di Commercio di Diyarbakir per illustrare il modello cooperativo nel settore agroalimentare e quello delle Banche di Credito Cooperativo: in particolare la diversificazione del reddito agricolo, l'agricoltura biologica e sociale, le esperienze delle fattorie Didattiche hanno stimolato l'interesse degli interlocutori che hanno manifestato il desiderio di venire in Italia per conoscere i progetti di innovazione agricola messi in atto nei nostri territori. "Provare e trasferire l'innovazione è uno dei principali obiettivi di Veneto Agricoltura" dice Lorenzo Furlan, dirigente del Settore Ricerca Agraria, a cui è affidata l'apertura dei lavori "e l'innovazione consiste nel trovare soluzioni per la sostenibilità economica e ambientale". Uno di questi progetti è l'agricoltura di precisione, un complesso sistema che permette di lavorare il terreno in base alle caratteristiche specifiche del suolo, rilevate attraverso la metodologia GPS RTK. Grazie allo sviluppo di questo sistema innovativo è possibile utilizzare i prodotti necessari ad uno specifico tipo di terreno e coltura senza sprechi, riducendo i tempi di lavoro, il parco macchine, ma anche il numero di infortuni sul lavoro. L'agricoltura di precisione è un progetto che interessa molto alla Turchia "Nel 2010 abbiamo avviato questo progetto nella regione del Sud Est e vorremmo espanderlo in tutta la nazione. Il progetto è nato in collaborazione con l'Istituto di ricerca spaziale e il nostro obiettivo è quello di economizzare e massimizzare il reddito degli agricoltori in modo sostenibile" spiega Nusret Mutlu coordinatore generale del progetto.

Ma non è l'unico punto in comune tra Turchia e Italia, come spiega Mehmet Açıkgöz, vice presidente del GAP "Anche noi stiamo svolgendo ricerche sullo sviluppo agricolo nell'intera regione, promuovendo progetti di eco sostenibilità e formazione agli agricoltori come voi in Italia. Uno dei progetti su cui stiamo investendo molto è un sistema di irrigazione su un'area di 1 milione e 800 mila ettari e su cui siamo obbligati a massimizzare il rapporto spesa guadagno.

Siamo sempre più consapevoli del fatto che è necessario l'utilizzo di nuove tecnologie e della continua formazione degli agricoltori. È anche per questo che siamo qui: l'obiettivo è conoscere tutte le innovazioni che si stanno sviluppando in Italia, Germania, America e Canada. La Turchia ha un potenziale agricolo enorme con moltissimi campi coltivabili e potrebbe diventare il sostentamento di tutta Europa. Ci auguriamo di continuare la collaborazione e condividere i risultati ottenuti."

Sulla formazione e l'accompagnamento degli operatori del settore agricolo all'adozione di tecniche e strumenti innovativi ma anche alla corretta gestione dell'azienda agricola, alle certificazioni di prodotto richieste dalla grande distribuzione, al corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari, alla diversificazione del reddito agricolo, ecc., è stato dedicato uno spazio specifico ed approfondito.

Irecoop Veneto, ha illustrato la formazione obbligatoria e non, prevista per gli agricoltori veneti e le linee di finanziamento che in alcuni casi ne consentono l'erogazione senza impatto economico per gli agricoltori stessi. Interesse particolare hanno riscosso le informazioni relative ai percorsi di formazioni obbligatori previsti per chi intende avviare attività di agriturismo, fattoria didattica o fattoria sociale.

Molta attenzione ha riscosso anche la visita alle Latterie Vicentine, dove la delegazione turca ha visitato lo stabilimento di trasformazione di Bressanvido ed ha potuto apprezzare le diverse tipologie di formaggio fresco e stagionato prodotto localmente.

Nel complesso il gruppo ha manifestato un grande apprezzamento per il nostro sistema agroalimentare e per le organizzazioni a supporto dello stesso.

In prospettiva si sono aperte più possibilità di collaborazione e scambio sia per figure di carattere manageriale/istituzionale, sia per operatori agricoli e società di consulenza e possibilità di accogliere tirocinanti/stagisti.

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