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UniOne vince il concorso sulle idee per la mobilità sostenibile promosso dall'università

La startup che unisce carpooling e bike sharing per una mobilità conveniente e rispettosa dell’ambiente, premiata al "Padova University Mobility Challenge" da E.ON e Unismart

Martedì 27 marzo si è svolta la premiazione di "Padova University Mobility Challenge", il concorso di idee innovative lanciato a ottobre da E.ON e Unismart per ripensare la mobilità cittadina e condividere le proposte relative a nuove soluzioni per migliorarla. 

Il progetto

Nato dalla collaborazione di E.ON e Unismart, "Padova University Mobility Challenge" mira a coinvolgere gli studenti e i dipendenti dell’ateneo e a raccogliere idee per promuovere nuovi modelli di mobilità ecologica e sostenibile, ideando soluzioni per gli spostamenti di breve raggio per i frequentatori dell’università, soprattutto per quanto riguarda le rotte tra dipartimenti, residenze universitarie, uffici e punti focali della città.

Il concorso

La prima fase del concorso ha permesso di raccogliere più di 70 proposte sul tema della mobilità, caricate su una piattaforma online. Una giuria composta da rappresentanti dell’ateneo, di Unismart e di E.ON ha scelto le più promettenti da ammettere alla fase successiva, che è ruotata attorno a un hackathon di due giorni svoltosi a marzo, durante il quale i team di studenti si sono confrontati per implementare e sviluppare le idee dimostrandone il funzionamento e la validità tramite test sul campo e raccolta di dati sperimentali per misurare il potenziale dell’invenzione proposta. 

I vincitori

La giuria ha scelto come vincitore il progetto UniOne, un’app che integra il carpooling e il bike sharing per offrire una mobilità conveniente e rispettosa dell’ambiente. Basata su una rete di hot spot per il carpooling e zone di interscambio tra auto e bici, l’app consente di offrire passaggi remunerati in automobile, anche all’ultimo momento, in un raggio di 25 chilometri. UniOne gestisce i pagamenti dei servizi, assegna punti per le buone recensioni e garantisce passaggi gratuiti per coloro che fanno carpooling. La giuria ha apprezzato il carattere intermodale del progetto, che combina l'uso di più mezzi per la mobilità, un’esigenza emersa dall’analisi quantitativa condotta con ricerche di mercato dalla stessa Università di Padova.

I premi

Al team che ha proposto l’idea più innovativa e sostenibile è stato assegnato un premio in denaro di 5mila euro, oltre all’opportunità di lavorare al progetto pilota su Padova che potrà avere seguito qualora siano definite le condizioni di base. Come ulteriore riconoscimento, E.ON mette a disposizione del team vincitore la propria struttura agile accelerator, che a livello europeo promuove l'innovazione e le startup. In particolare, E.ON permette di accedere al programma “Launchpad”, un bootcamp di tre giorni per le startup con colloqui panoramici e sessioni di tutoraggio.

Nuove prospettive per la mobilità

“In Italia il tema della mobilità deve essere affrontato con un approccio più aperto all’analisi dei bisogni specifici dei consumatori - afferma Péter Ilyés, Ceo di E.ON Italia -. Nel campo dell’auto elettrica, ad esempio, c’è bisogno di un cambiamento comportamentale dei consumatori: non bisogna promuovere l’automobile ma la mobilità sostenibile in città e fuori nel suo complesso. Crediamo nella possibilità di sviluppare nuove idee e soluzioni coinvolgendo i diversi attori interessati e siamo davvero orgogliosi di aver contribuito a generare nuove idee attraverso questa challenge con l’università”.

Un lavoro ad ampio raggio

“In sinergia con gli uffici di ateneo, Unismart ha coinvolto nel progetto studenti dai più svariati ambiti disciplinari, dagli psicologi agli economisti, passando per avvocati, ingegneri, scienziati, e di diverse età, dai giovani del primo anno di triennale ai dottorandi - spiega Stefano Carosio, direttore di Unismart -. Questo a dimostrazione del fatto che la mobilità è un tema trasversale che per essere indirizzato richiede un’analisi estesa delle necessità ed un vasto panorama di competenze per risolverle, ben rappresentate dai 32 dipartimenti e i 6 centri interdipartimentali dell’università. Il lavoro di Unismart ha permesso di valorizzare tutto questo bagaglio con lo spirito di una squadra, garantendo un’interfaccia unica e proattiva verso E.ON e l'ateneo".

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