Appelli al Ministero da liceali e universitari: maturità in classe e riduzione dei requisiti di merito

Il mondo padovano della scuola e dell'università fa i conti con la serrata imposta dal Coronavirus e chiede prese di posizione al ministro Azzolina per la maturità e i crediti formativi

(foto: archivio)

Dalla possibilità di far tornare tra i banchi i maturandi per poter vivere una tappa fondamentale del percorso scolastico, alla richiesta di riduzione dei requisiti di merito e di un tavolo di confronto con la Regione. Sono gli appelli lanciati da due realtà della formazione padovana: due studentesse del liceo Duca d'Aosta e il Sindacato degli studenti Link.

Maturità

Due alunne dell'istituto Duca d'Aosta hanno inviato al ministro dell'istruzione Lucia Azzolina una lettera per veder riconosciuta agli studenti italiani delle classi quinte - che quest'estate affronteranno l'esame di maturità - la possibilità di tornare in classe. Una richiesta motivata dal fatto che il periodo della maturità rappresenta un momento fondamentale di coronamento del percorso di studio, con un bagaglio di esperienze che vanno oltre la formazione scolastica. «Ci siamo ritrovati tutti a dover stravolgere la nostra routine quotidiana: quanto cara e preziosa è la normalità! - scrivono le due giovani - Non poter vedere i propri coetanei, con cui condividere il proprio vissuto, le ansie, i pensieri e le difficoltà è stravolgente. Siamo consapevoli che questa misura è indispensabile, ma per i ragazzi di quinta superiore è un dispiacere immenso affrontare l’esame in tali condizioni. La mitica “notte prima degli esami”, l'“ultimo giorno di scuola”, sono tradizioni e riti di passaggio. Vorremmo ci fosse data la possibilità di viverli». Le studentesse avanzano anche una proposta: «Si potrebbero aprire gli istituti (attrezzandoli con gli strumenti di prevenzione come mascherine, guanti, igienizzanti) esclusivamente alle quinte, anche solo la settimana di giugno».

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Università

Misure concrete e prese di posizione sono richieste anche dai rappresentanti degli studenti universitari. Il Sindacato degli studenti Link torna a lanciare una foto-petizione per chiedere più accesso al diritto allo studio con una riduzione sull'acquisizione dei crediti formativi necessari a ottenere e mantenere le borse di studio. «Per molti studenti - in particolare i meno abbienti - la possibilità di proseguire il percorso universitario è strettamente legata al conseguimento dei requisiti di merito per beneficiare delle borse di studio. In questa fase studiare e sostenere gli esami è ancor più complesso: per questo chiediamo la riduzione dei requisiti di merito (crediti formativi) all'ateneo e al Ministero, che invitiamo a mettere a decreto la proposta e a stanziare i fondi necessari per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti. Inoltre chiediamo alla Regione Veneto e all'assessore Donazzan di essere convocati per un tavolo di discussione con Esu e l'Università di Padova: a un mese dalla prima chiusura non sono state ancora predisposte soluzioni ai problemi concreti». Link ha organizzato una foto-petizione per sostenere il proprio appello, invitando gli studenti a condividere una loro fotografia che li ritragga con un cartello che reciti "Studiare non è un merito, è un diritto!".

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