Este, progetto Edu.Co: “Educare al sentimento nello tsunami delle emozioni”.

Il primo incontro si terrà martedì 11 febbraio alle 20.30 in patronato Redentore (viale Fiume). Sarà guidato dalla dottoressa Maria Elisa Antonioli, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa

“Educare al sentimento nello tsunami delle emozioni”. E’ questo il titolo della nuova tappa di “Edu.Co. Comunità educante si diventa”, il ciclo di incontri formativi per genitori, educatori e insegnanti proposto nell’ambito del progetto “4H – Scaliamo il futuro”, realtà che vede come capofila la Fondazione Irea con il Comune di Este e che è finanziata dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (la cui attuazione è affidata all’impresa sociale Con i Bambini).

Autonomia sentimentale

Dopo aver parlato di uso e abuso delle tecnologie negli adolescenti e di prevenzione e cura delle dipendenze, il nuovo modulo formativo vuol proporre a genitori ed educatori una guida verso un’autonomia sentimentale responsabile per figli e adolescenti. Il primo incontro si terrà martedì prossimo, 11 febbraio, alle 20.30 in patronato Redentore (viale Fiume). Sarà guidato dalla dottoressa Maria Elisa Antonioli, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. Nella stessa serata è previsto anche un momento di intrattenimento per i ragazzi delle medie: mentre i genitori saranno impegnati con lo specialista, i figli potranno partecipare ad un laboratorio creativo-teatrale sui temi delle emozioni con Rosita Barbato e Lodovico Ottoboni. Dal primo incontro si formeranno gruppi di lavoro che si ritroveranno poi in altre tre serate: il 18 e il 25 febbraio e poi il 3 marzo. Per qualsiasi informazione è possibile contattare lo 0429-602674, scrivere a 4h@morinipedrina.it o visitare la pagina Facebook “Progetto4H”.

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Povertà educativa

Il progetto “4H – Scaliamo il futuro”, finanziato dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (la cui attuazione è affidata all’impresa sociale Con i Bambini), si propone di intervenire sulla povertà educativa creando una comunità educante nel territorio dell’Estense. Le 4 h stanno per Human, Hub, Hotspot, Help: quattro parole chiave su cui si basa il progetto che ha l’obiettivo di promuovere il benessere dei giovani nella fascia di età che va dagli 11 ai 14 anni.

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