Neuropatie, a Padova la scienza a confronto a palazzo Bo e all’orto botanico

Dalla sindrome del tunnel carpale a quella di Guillain-Barrè, diagnosi, cure e nuove prospettive

Padova ospita quest’anno il nono incontro dell’Associazione italiana per lo studio del sistema nervoso periferico, che si terrà nei giorni 11-12-13 aprile 2019 con apertura l’11 nell’Aula Magna di Palazzo del Bo alla presenza del Rettore Rosario Rizzuto, per proseguire poi il 12 nell’Auditorium dell’Orto Botanico.​

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«Le neuropatie periferiche sono un gruppo eterogeno di malattie del sistema nervoso periferico con una prevalenza che aumenta all’aumentare dell’età (circa 10-15% > 55 anni) – spiega la prof.ssa Chiara Briani, dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova e tra i curatori scientifici del convegno -. I sintomi possono essere motori, quali deficit di forza o difficoltà nella deambulazione, oppure sensitivi, ossia perdita di sensibilità o dolore, o anche disautonomici.

I nervi possono essere interessati singolarmente (un solo nervo: mononeuropatia, esempi: la sindrome del tunnel carpale, la paralisi periferica del nervo facciale) o in maniera diffusa, come in corso di diabete o di tossicità da chemioterapici. Ci sono anche poliradicoloneuropatie acute (per es. la sindrome di Guillain-Barrè) che è una delle cause più frequenti di paralisi per cause neuromuscolari. Ci sono anche molte forme immuno-mediate o ereditarie.»

Il congresso farà il punto su tutti i tipi di neuropatia sia da un punto di vista clinico-diagnostico sia sui meccanismi patogenetici. Le letture magistrali inaugurali verteranno sulla neuropatia da anticorpi anti-MAG, una forma autoimmune descritta per la prima volta 40 anni fa e lo stesso scopritore della malattia, Professor Norman Latov (NY) verrà a afre il punto 40 anni dopo la scoperta. Hugh Willison parlerà invece sui modelli animali delle neuropatie autoimmuni e su come i dati sperimentali possano aiutare la ricerca traslazionale e la pratica clinica.

Si parlerà anche dei meccanismi di base della funzione del nervo (“Il trasporto assonale”, Giampietro Schiavo, padovano che lavora a Londra - UCL Institute of Neurology University College London, Queen Square) e anche la lettura del Rettore Rosario Rizzuto verterà su “I segnali mitocondriali nelle attività e morte cellulare”.

Il venerdì ci sarà un Workshop dedicato alla amiloidosi da mutazione del gene della transtiretina, una malattia sistemica, rara ma di certo sotto-diagnosticata. La malattia è ereditaria e ha prognosi infausta. Le complicanze maggiori sono neurologiche e cardiache. Finalmente sono usciti due studi cruciali che hanno dimostrato l’efficacia di due nuovi farmaci (patisiran e inotersen -patisiran è una terapia basata sull’RNA interference e inotersen è un oligonucleotide antisenso) nella neuropatia in corso di amiloidosi ereditaria, e un terzo studio ha dimostrato l’ efficacia di tafamidis (già in uso in Italia per la neuropatia) anche sull’interessamento cardiaco, che resta la principale causa di morte. Al Workshop parteciperanno esperti internazionali del settore, tra cui la dott.ssa Obici, del centro amiloidosi di Pavia, e il prof. Rapezzi, pioniere dello studio sull’amiloidosi cardiaca.

Info web

Costi e dettagli https://ilbolive.unipd.it/it/event/nona-riunione-annuale-dellassociazione-italiana

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