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Martedì, 18 Gennaio 2022
Scuola

Debutta la scuola di pesca di Coldiretti: dal 18 gennaio in aula i futuri “coltivatori del mare”

Tirocinio in Valle Millecampi a Codevigo, iniziativa con il sostegno dei fondi europei Feamp e la collaborazione dell’Università di Padova. Un corso di 900 ore totali, per ora costretto ad un inizio in aula virtuale a causa dell’emergenza sanitaria, ma che prevede metà del monte ore suddiviso in lezioni pratiche, stage e tirocini presso realtà produttive del territorio regionale

Allevatori di pesce e molluschi, operatori alla guida di pescherecci, tecnici dell’acquacoltura, addetti alla promozione e vendita del pescato,  sono i moderni “coltivatori del mare” equiparati all’imprenditore agricolo definito nell’articolo 2135 del codice civile. E’ a questa la figura che Coldiretti Veneto – tramite Impresa Verde Padova, la società di servizi di Coldiretti -  dedica una scuola di formazione la cui prima campanella suonerà  martedì 18 gennaio prossimo alle ore 9.00 grazie al progetto finanziato dal Feamp (Fondo europeo per la politica marittima) e alla collaborazione con l’Università degli Studi di Padova nello specifico il Dipartimento di Biologia (DiBio). Un corso di 900 ore totali, per ora costretto ad un inizio in aula virtuale a causa dell’emergenza sanitaria, ma che prevede metà del monte ore suddiviso in lezioni pratiche, stage e tirocini presso realtà produttive del territorio regionale.

Scarica la locandina del corso

I tirocini

Parte dell’attività di tirocinio è in programma a Codevigo, in Valle Millecampi. I promotori della scuola di pesca hanno individuato infatti nell’unico sbocco al mare della provincia di Padova, insospettabile e di grande bellezza paesaggistica, il banco di prova per il rilancio di una professione a tutto tondo. Rientra negli obiettivi della scuola di pesca,ricorda Coldiretti, il rilancio di quel territorio per far risaltare quanto tra terra e mare il legame con la valorizzazione dei prodotti e della presenza dell’uomo sia fondamentale per il ripristino dell’equilibrio naturale. Per questo è attiva la collaborazione proprio con l’università patavina.

Dal produttore al consumatore

L’intervento formativo è stato costruito sull’individuazione di un profilo tra il recupero di un antico mestiere e le nuove forme professionali vocate allo sviluppo sostenibile dell’attività di pesca.  In questo ambito rientrano anche le competenze legate alla conservazione dell’habitat e al potenziamento del turismo nelle terre prospicienti puntando sulla valorizzazione dei prodotti locali e alla vendita diretta dal produttore al consumatore. Da non sottovalutare l’affermazione del ruolo sociale, economico, culturale delle donne della pesca, titolari e collaboratrici in una dimensione di parità di genere all’interno delle dinamiche del settore.

La formazione

Tra i relatori ci saranno biologici, docenti esperti, professori, ma anche gli stessi protagonisti, soprattutto giovani, che praticano ancora un lavoro considerato in via d’estinzione come il pescatore di moeche della Laguna Nord ricercato testimonial mediatico, la neo vincitrice dell’Oscar Green che getta le reti per ripulire i fondali dalla plastica, i ragazzi di Four Fish che attraverso i social portano migliaia di followers in barca e in pescheria, nonché l’equipaggio dell’Edipo Re l’imbarcazione che solca l’Adriatico per regalare a turisti internazionali esperienze ed emozioni abbinate a degustazioni a kmzero.  Ancora pochi giorni per procedere alle iscrizioni al fine di creare una generazione di pescatori innovativa e determinante per il futuro del comparto.

Per informazioni e contatti: info@scuoladipescaveneta.it oppure al sito https://www.scuoladipescaveneta.it/

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