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Al Bo si studierà la cannabis: parte a ottobre il nuovo corso

Da diversi anni tutti i medici italiani sono legalmente autorizzati a prescrivere la Cannabis Medica (CM), ma nonostante le oltre 30.000 pubblicazioni scientifiche internazionali su di essa, persiste un vuoto formativo a livello accademico per la formazione del personale medico-scientifico nell’ambito d’impiego dell’endocannabinologia

Parte a ottobre il corso di apprendimento permanente «Cannabinologia: la pianta di Cannabis e il Sistema Endocannabinoide» aperto a tutti gli interessati e promosso dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova in collaborazione con la start-up Cannabiscienza.

Il corso

Com’è cambiato il rapporto dell’uomo con la cannabis dalla Preistoria ad oggi? Quali sono le caratteristiche botaniche e farmacologiche di questa pianta ai fini del suo utilizzo nei diversi ambiti farmaceutico e medicinale, agroindustriale e alimentare? E ancora, cosa prevede la normativa italiana per la coltivazione, produzione, prescrizione e dispensazione della cannabis ad uso medico? Come utilizzarla nella pratica clinica? Rispondere a queste domande rientra tra gli obiettivi del corso di apprendimento permanente in partenza a ottobre 2021, «Cannabinologia: la pianta di Cannabis e il Sistema Endocannabinoide» promosso dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova in collaborazione con Cannabiscienza, start-up a vocazione sociale di formazione scientifica. Il corso è rivolto non solo a medici, farmacisti, chimici, CTF, biologi, agronomi, farmacologi, tecnici di laboratorio e di analisi, ma anche agli imprenditori e a tutte le persone interessate: non sono infatti previsti requisiti di selezione per accedervi. Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 30 settembre e la partecipazione alle lezioni avverrà online tramite l’autenticazione sulla piattaforma Moodle del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo con collegamento alla piattaforma e-learning cannabiscienza.it. Il corso durerà complessivamente 28,5 ore (da ottobre 2021 a febbraio 2022).

Gli studi

«Ho iniziato a partecipare a importanti eventi sui cannabinoidi e la medicina tenuti dall’International Cannabinoid Research Society (ICRS) e dall’International Association for Cannabinoids in Medicine (IACM) per acquisire esperienza, informazioni e competenze dagli studiosi di questo settore» spiega Gastone Zanette, responsabile scientifico del corso e ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze. Da diversi anni tutti i medici italiani sono legalmente autorizzati a prescrivere la Cannabis Medica (CM), ma nonostante le oltre 30.000 pubblicazioni scientifiche internazionali sulla CM e sul sistema endocannabinoide, persiste ad oggi un vuoto formativo a livello accademico per la formazione del personale medico-scientifico nell’ambito d’impiego dell’endocannabinologia. «L’Italia gode di una delle leggi migliori in Europa per la somministrazione di farmaci a base di cannabinoidi a scopi terapeutici – afferma Viola Brugnatelli, direttrice scientifica di Cannabiscienza –; riteniamo che i principali problemi legati alla percezione sociale, carenza della terapia e difficoltà nel reperire medici prescrittori possano essere in buona parte risolti grazie alla formazione». Proprio nell’ottica di una formazione specifica e approfondita sull’utilizzo della Cannabis Medica, il corso affronterà una pluralità di argomenti strettamente collegati all’utilizzo di medicinali cannabinoidi: le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta di Cannabis sativa ai fini del suo utilizzo nei diversi ambiti, la storia evolutiva del sistema endocannabinoide, le sue funzioni e la fisiopatologia della carenza o dell’iperproduzione di endocannabinoidi, la valutazione clinica del paziente e del rischio connesso a particolari quadri patologici in relazione ai possibili impieghi terapeutici della Cannabis Medicinale (CM), oltre alle normative che la regolano in tutti i suoi aspetti, dalla coltivazione alla prescrizione ai pazienti. «Questo corso – conclude Zanette – è nato dopo un enorme sforzo per superare un ambiente medico e sanitario antagonista caratterizzato da pregiudizi e false credenze. È stata una grande sfida. Il vero problema con la cannabis terapeutica è la scarsità di prove scientifiche a sostegno del suo uso, che è una conseguenza delle difficoltà legali che limitano la capacità di eseguire studi di alta qualità su di essa. È un circolo vizioso». Le iscrizioni al corso sono aperte fino a giovedì 30 settembre dal link.

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