L'arte come azione sociale: il progetto multidisciplinare targato Unipd vince 1,5 milioni di euro

La ricercatrice si è chiesta: è la vista l'unico senso coinvolto attivamente nella percezione dell'arte? Il progetto si ripromette di determinare un cambiamento di paradigma nella nostra comprensione dell'Europa medievale e di gettare nuova luce su fenomeni storici, culturali e di devozione, delineando reti complesse di interazioni sociali in cui gli esseri umani, l'arte e i sensi interagiscono tra loro

Ha il marchio del Bo il primo esame dell’arte sacra medievale eseguito attraverso le lenti non convenzionali della sua azione sensoriale. Un progetto di Zuleika Murat che ha vinto 1,5 milioni di euro dall’Erc Starting Grant 2020. 

Il progetto

L’Erc Starting Grant 2020 da 1,5 milioni di euro vinto ieri da Zuleika Murat è molto particolare: da un lato lo ottiene nella sezione “Culture e produzione culturale” dell’European Research Council, dall’altro è frutto di un parallelo lavoro di sostegno dell’Università di Padova, lo STARS@UNIPD, cioè il programma di finanziamento specifico dell’Ateneo patavino che sostiene lo scouting di ricercatori eccellenti intenzionati a presentare una proposta ERC con Padova quale Host Institution. La ricercatrice si è chiesta: è la vista l'unico senso coinvolto attivamente nella percezione dell'arte? Questa domanda rappresenta una questione cruciale per la cultura occidentale, oggi dominata dall'egemonia del vedere e dalla soppressione degli altri sensi. Sfidando l'attuale paradigma oculo centrico e facendo proprie le nozioni sui valori culturali della sensazione, SenSArt, il progetto vincitore dell’Erc Starting Grant 2020 da Zuleika Murat, si prefigge di fornire il primo esame dell'arte sacra medievale attraverso le lenti non convenzionali della sua azione sensoriale. Tra il XII e il XV secolo l'Europa subì una straordinaria evoluzione artistica e un'impressionante fermento culturale, che innescò un riesame del ruolo della percezione sensoriale nei sistemi di conoscenza e illuminazione spirituale. SenSArt esplora e confronta diversi ambienti sociali in sei regioni selezionate, perseguendo tre obiettivi innovativi. Il primo è analizzare quantitativamente e qualitativamente gli schemi percettivi che hanno orientato la ricezione dell'arte sacra, indagando come l'arte sollecitasse i suoi fruitori attraverso molteplici input sensoriali. Il secondo sviluppare e indagare la nuova nozione di "agenzia sensoriale" dell'arte, stabilendo come l'arte sacra fosse l’attore primario in grado di esercitare, attraverso la stimolazione sensoriale o la privazione, un'azione sociale sul suo pubblico. Infine fornire una fenomenologia complessiva delle esperienze su scala europea, confrontando i diversi modelli vissuti dai vari gruppi sociali su scala locale, regionale e sovranazionale.

L’obiettivo

SenSArt si prefigge di raggiungere i propri obiettivi di ricerca sviluppando un nuovo approccio combinato all'incrocio tra Storia dell'Arte, Filosofia e Filologia: in quest’ottica mira a riunire un team multidisciplinare di studiosi a Padova per poi immergersi in un insieme comparato di materiali, inclusi testi normativi sui sensi e opere d'arte. Il progetto si ripromette di determinare un cambiamento di paradigma nella nostra comprensione dell'Europa medievale e di gettare nuova luce su ampi fenomeni storici, culturali e di devozione, delineando reti complesse di interazioni sociali in cui gli esseri umani, l'arte e i sensi interagiscono tra loro. La particolarità del Progetto vincitore è, come si è detto, anche un’altra: la dottoressa Murat è vincitrice del bando STARS@UNIPD - Supporting Talent in ReSearch@University of Padova, un programma di finanziamento specifico dell’Ateneo patavino che sostiene lo scouting di ricercatori eccellenti intenzionati a presentare una proposta Erc con Padova quale istituzione ospite.  Gli STARS Grants incoraggiano a Padova la conduzione di ricerche di elevato standard internazionale, innovative e ambiziose, sono appunto intesi a incentivare la partecipazione dell’Università di Padova ai bandi ERC, promuovendo un atteggiamento positivo e aperto verso le opportunità di finanziamento alla ricerca di base in ambito internazionale. L’iniziativa, proposta con cadenza biennale, premia progetti di ricerca bottom-up presentati da singoli Principal Investigators che siano interessati a condurre la loro attività di ricerca a Padova. I candidati possono essere interni o esterni all’Ateneo, ma per tutti l’impegno è di consolidare il proprio curriculum di ricerca in vista della loro competitiva partecipazione ai bandi ERC.

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Cosa sono gli Erc Starting Grants

I finanziamenti European Research Council (ERC) supportano ricercatori di qualsiasi nazionalità ed età che desiderino condurre un progetto di ricerca di frontiera su un tema da loro proposto (approccio "bottom-up"). Si incoraggiano proposte trasversali a vari ambiti disciplinari, progetti "pionieristici" che si rivolgano ad applicazioni e ambiti nuovi ed emergenti e che introducano approcci non convenzionali e innovativi. In particolare gli ERC Starting Grants mirano a sostenere i ricercatori emergenti che desiderano costituire un gruppo di ricerca e iniziare a svolgere attività autonoma di ricerca in Europa. Questo schema di finanziamento riguarda ricercatori promettenti in qualsiasi ambito di ricerca che hanno dimostrato di avere il potenziale per diventare leader indipendenti.

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