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Elezioni del rettore, Dughiero lancia il programma definitivo: 53 punti, 8 ambiti

Lo presenta al polo umanistico Beato Pellegrino perché «rappresenta la capacità del nostro Ateneo di rendere centrale e unico, in un mix di storia e modernità, ogni ambito del proprio agire. Attraverso la ricerca e la formazione, ma anche, come dimostra questo complesso, valorizzando il proprio patrimonio edilizio creando luoghi a misura d’uomo»

Dopo due mesi e mezzo di incontri e consultazioni, con oltre duemila e cinquecento colleghi incontrati, più di 40 visite a dipartimenti e 150 proposte ricevute, il «Next Generation Unipd», il programma elettorale di Fabrizio Dughiero per l’Università di Padova, è stato presentato oggi al Polo Umanistico di via Beato Pellegrino. 

Il lancio del programma

Dopo il lancio della candidatura dal Laboratorio di Elettrotermia, nel quale svolge abitualmente attività di ricerca, Dughiero ha voluto rimarcare la centralità delle scienze umanistiche, accanto alle scienze STEM e alle scienze della vita, per il futuro dell’Ateneo. «Questo polo – ha commentato Dughiero – rappresenta la capacità del nostro Ateneo di rendere centrale e unico, in un mix di storia e modernità, ogni ambito del proprio agire. Attraverso la ricerca e la formazione, ma anche, come dimostra questo complesso, valorizzando il proprio patrimonio edilizio creando luoghi a misura d’uomo». Il Next Generation Unipd, da oggi consultabile e scaricabile per intero sul sito internet www.fabriziodughiero.it e riassunto in un libretto interattivo, con QR code, che verrà diffuso nei prossimi incontri fisici, si compone di 53 punti, suddivisi in otto ambiti di sviluppo. Per ciascun punto sono poi esemplificate azioni concrete per le quali vengono indicate tempi di esecuzioni e step operativi. 

I punti in sintesi

Secondo Dughiero è necessario eliminare la burocrazia inutile per permettere ai ricercatori di risparmiare tempo che può essere dedicato alla ricerca. Vanno anche intercettati i fondi europei sia per la ricerca sia per la creazione, per esempio, di nuovi alloggi. «L’offerta formativa deve essere caratterizzata dall’interdisciplinarietà – dice – Fondamentale è la collaborazione con il territorio che non deve mancare nel pensare il nuovo ospedale di San Lazzaro e la nuova Pediatria, occasioni da non perdere per il rilancio del territorio. La Regione deve inoltre garantire le risorse finanziarie, di infrastrutture e di personale per la sede di Treviso». Un altro punto del programma è quello dedicato alla sostenibilità dell’ambiente e il welfare, il rinforzo delle azioni volte alla promozione delle pari opportunità (come asili nido di campus e servizi di babysitting a chiamata). «La mia è una candidatura di rottura rispetto al passato – sostiene Dughiero – Tante cose vanno sistemate. Gli altri candidati? Mi sembrano più in linea con il mantenimento della situazione attuale, se non con un ritorno al passato».

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