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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Cadoneghe, il porta a porta spinge la differenziata: sfiorata la soglia dell'80%

Il sindaco Schiesaro: «Da un lato la differenziata si avvicina all’obiettivo che volevamo raggiungere nel 2025, dall’altro il calo del secco residuo diminuisce di molto il ricorso all’inceneritore, con un risparmio considerevole»

Il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti di Cadoneghe, misto con un’implementazione del porta a porta, sta già dando i suoi frutti. Secondo gli ultimi dati forniti da Etra al Comune di Cadoneghe, nel periodo compreso tra maggio e settembre 2021, la percentuale di raccolta differenziata si è attestata al 79,9%. Un aumento di quasi il sei per cento rispetto alla media dell’anno 2019, l’ultima stima Ispra disponibile, secondo cui, a Cadoneghe, la differenziata non andava oltre il 74,74%, nonché la percentuale più alta degli ultimi.

Numeri

Un dato positivo che è corroborato da altri indicatori. La quantità di secco residuo presente nel rifiuto umido, nello stesso periodo, si è attestata attorno a una media mensile di 87,5 tonnellate. Negli stessi mesi del 2020 era di 115,5 tonnellate mensili: un calo del 32%. Il trend è confermato anche dal calo complessivo dell’umido raccolto, grazie alla minore quantità di rifiuto improprio: venti tonnellate in meno ogni cento raccolte stimate dall’Etra.

Schiesaro

I dati sono stati presentati dal sindaco Marco Schiesaro: «Si tratta di numeri molto incoraggianti – spiega il primo cittadino - resi possibili solo grazie all’impegno dei cittadini di Cadoneghe. Da un lato la differenziata si avvicina alla soglia dell’80%, che è l’obiettivo che volevamo raggiungere nel 2025, dall’altro il calo del secco residuo diminuisce di molto il ricorso all’inceneritore, con un risparmio considerevole. Certo, sono ancora dati preliminari e servirà una conferma sul lungo periodo, ma è la fotografia che possiamo fare oggi. Stiamo vincendo la nostra doppia scommessa: quella ambientale, allineandoci con i comuni più virtuosi della nostra Regione e quella che riguarda il risparmio dell’ente pubblico, dunque dei cittadini. Ciò ci permetterà di investire nelle nuove quattordici isole, che rimarranno un servizio aggiuntivo rispetto a quello fornito dalla stragrande maggioranza dei comuni comparabili al nostro per contesto urbano e demografico, con un maggior controllo, anche con questa modalità di raccolta, del rifiuto conferito, grazie alla pesatura e all’accesso con tessera. Il che consentirà anche una maggiore equità, consentendo di applicare la tariffa puntuale secondo il principio ‘chi inquina paga’ raccomandato dalla legge. Un principio di buon senso, intelligentemente ambientalista, contrastato - incredibilmente - solo dal comitato costituito in seno al Pd di Cadoneghe, su questi temi distante anni luce da quanto predica il loro stesso partito nel resto del Veneto e d’Italia».

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