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Con il bonus verde detrazioni per i giardini domestici, Coldiretti: "Ossigeno alla città"

“Misura utile per migliorare la qualità dell’aria a Padova, abbattere l’inquinamento da polveri sottili, anidride carbonica e ozono. Un ettaro di piante elimina 20 kg di smog l’anno. Credito d’imposta del 36 per cento anche per giardini condominiali”

Finalmente dopo oltre un anno di discussione e di attesa il Governo accoglie una richiesta di Coldiretti e vara il "bonus verde" per la cura di giardini e aree private. Il provvedimento è stato approvato con la legge di stabilità e prevede la detrazione del 36% per la sistemazione del verde “domestico”. Sarà possibile pertanto beneficiare dell’agevolazione per la 'sistemazione a verde' di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, quali terrazzi, giardini, anche condominiali, anche mediante impianti di irrigazione nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico. “Un’opportunità da cogliere al volo per le aziende agricole specializzate e orientate proprio alla cura del verde. - afferma Giovanni Roncalli, direttore di Coldiretti Padova - E’ un misura attesa dai nostri imprenditori, che favorisce anche la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. Una pianta adulta  è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Un aspetto da non sottovalutare soprattutto per una città come Padova che fa i conti con una pessima qualità dell’aria.

LO STUDIO


Un recente studio del Cnr diffuso da Legambiente spiega che la vegetazione urbana e peri-urbana puo' abbattere fino al 3% dell’anidride carbonica emessa dal traffico auto veicolare; può rimuovere dall'atmosfera ogni anno fino a 161 kg/ha di pm10 e 73 kg/ha di ozono, con beneficio economico stimabile di circa 5500 euro/t di pm10 e 8300 euro/t di ozono e produrre un risparmio energetico per il raffreddamento e riscaldamento degli edifici fino al 30-40% quantificabile in un valore economico medio di 18 euro/albero/anno. Una sfida per la qualità e la bellezza delle nostre città a cui tutti i cittadini possono partecipare con lo strumento del credito d'imposta. Siamo soddisfatti che il Governo abbia accolto, anche grazie al nostro pressing, - conclude Roncalli - la proposta di rendere possibile la detrazione fiscale per le ristrutturazioni di giardini e terrazzi privati e condominiali, come riconosciuto per gli appartamenti, in modo da dare “ossigeno” alle imprese florovivaistiche ed ai livelli occupazionali che esse sono in grado di sviluppare”. Per approfondire la questione insieme ad altri aspetti che riguardano il settore florovivaistico Coldiretti Padova organizza un incontro formativo e informativo il prossimo giovedì 16 novembre alle 20.00 nella sala riunioni del Consorzio Agrario del Nordest a Padova, in via Vigonovese. 

ENERGIA ALTERNATIVA


Con 456 aziende su 1.491 Padova è leader del settore florovaistico veneto che, nonostante il calo strutturale delle imprese, registra un aumento della produzione e delle superfici coltivate in serra. Rispetto alla media regionale Padova nel 2016 registra una minore flessione nel numero di aziende attive (+1,3% contro il -2,4 del Veneto). Una nota positiva giunge invece dalla produzione complessiva regionale che, sempre nel 2016, ha raggiunto quasi 1,5 miliardi di pezzi, in crescita del 7,3% rispetto al 2015 e costituita in maniera prevalente (77%) da materiale vivaistico, cioè prodotto venduto ad altri operatori professionali, mentre il rimanente 23% è costituito da prodotto finito. Su un fatturato regionale complessivamente stabile intorno ai 206 milioni di euro, in lieve crescita dello 0,5% rispetto all’anno precedente, è proprio il servizio di sistemazione di parchi e giardini a rappresentare oltre la metà del giro d’affari, 125 milioni di euro, in crescita dll’1 per cento. La produzione di fiori e piante vale 52 milioni di euro e quella vivaistica 28 milioni di euro. 

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