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Idrogeno: nuove prospettive per il suo stoccaggio ed uso a basso costo

Un esperimento pilota, condotto da un gruppo anche di ricercatori padovani, avvalora una nuova modalità di preparazione a partire da acqua, ed il suo simultaneo stoccaggio al di sotto di un singolo strato di atomi di carbonio, il famoso grafene, che ricopre un cristallo di nichel come un "tappeto" di spessore atomico

Tra gli scenari futuri per uno sviluppo energetico sostenibile, quello che vede l’idrogeno come sorgente primaria ha un ruolo di primo piano. I ricercatori stanno attualmente indagando metodi alternativi di preparazione e stoccaggio dell’idrogeno per un suo uso nel campo della conversione energetica distribuita attraverso le cosiddette pile a combustibile.      

ESPERIMENTO PILOTA. In una ricerca appena pubblicata su una rivista internazionale di grande prestigio (Acs Nano) viene riportato un esperimento pilota in cui viene avvalorata una nuova modalità di preparazione dell’idrogeno a partire da acqua, ed il suo simultaneo stoccaggio al di sotto di un singolo strato di atomi di carbonio, il famoso grafene, che ricopre un cristallo di nichel come una “tappeto” di spessore atomico.   

ANCHE PADOVA. Il gruppo di ricerca, coordinato dal dottor Antonio Politano dell’università della Calabria, vede coinvolti vari ricercatori italiani, tra i quali i professori Gaetano Granozzi e Stefano Agnoli del dipartimento di Scienze chimiche dell’università di Padova, ricercatori dell’università di Milano Bicocca, il Sincrotrone Trieste e l’Istituto del Cnr per i sistemi complessi e stranieri (dall’Università di Hanyang di Seoul e l’Università Autónomadi Madrid). 

BASSO COSTO. "Nell’intercapedine tra il nichel ed il grafene– spiega il professor Granozzi - si realizzano condizioni straordinarie di reattività chimica che rendono possibile la decomposizione dell’acqua (a temperatura ambiente) che cede l’idrogeno al grafene, dal quale, per successivo blando riscaldamento, è possibile recuperare l’idrogeno. Si tratta di una idea che apre nuovi possibili scenari nei quali l’idrogeno sia prodotto e simultaneamente immagazzinato a basso costo. I ricercatori sono ora impegnati a sviluppare sistemi ad alta area superficiale per passare dalla fase di idea alla valorizzazione in dispositivi commercializzabili".

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