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Martedì, 27 Settembre 2022
LA CITTA' CHE CAMBIA

Legambiente presenta le sue osservazioni al Piano degli Interventi di Boeri

Anche la Onlus ambientalista formalizza 13 nuove proposte, nonostante di base sia d'accordo con il progetto dell'amministrazione

Legambiente ha presentato 13 osservazioni al Piano degli Interventi che, dopo l’avvenuta adozione ad aprile, dovrà essere discusso ed approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale nel prossimo autunno. «Pur confermando un giudizio sostanzialmente positivo sugli obiettivi di fondo e le strategie di intervento indicate dal piano – dichiara Sergio Lironi, Presidente Onorario di Legambiente- come associazione ambientalista riteniamo che diverse tematiche ed alcune delle soluzioni proposte debbano essere approfondite con essenziali modifiche normative ed  integrazioni progettuali».

Le osservazioni

Una prima osservazione riguarda le problematiche del territorio e del paesaggio rurale, che si chiede vengano affrontate non con una semplice classificazione d’uso delle singole aree, bensì anche perimetrando - secondo quanto indicato dal Piano del Verde - ambiti omogenei per i quali richiedere l’elaborazione di piani guida finalizzati a studiare e definire gli interventi più idonei a promuovere il miglioramento dei diversi agro-ecosistemi, il sostegno alle pratiche di di agricoltura multifunzionale, il disinquinamento delle acque, la creazione di nuove centralità e la formazione di un’organica rete di mobilità dolce a servizio delle aziende agricole e del turismo sostenibile. Una seconda osservazione richiede la modifica delle normative relative alle aree destinate a verde pubblico, che nella versione attuale lasciano ampi margini per l’edificazione, sia pure a fini sportivi e/o ricreativi pubblici e privati. Anche in questo caso, riprendendo le indicazioni del Piano del Verde, riteniamo che nelle aree destinate a verde ricadenti lungo gli areali di connessione ecologica, vada esclusa ogni possibilità edificatoria ed ogni ipotesi di impermeabilizzazione del suolo. Sempre al fine di garantire la continuità ecologica (anello verde delle Mura) ed un’idonea dotazione di spazi verdi per la città e per il Centro Storico, si chiede che l’indicazione dell’area dell’ex Caserma Prandina quale spazio destinato al verde pubblico non sia in futuro modificabile con una semplice deliberazione di riclassificazione dell’area ad altra destinazione d’interesse generale, senza che ciò comporti (come previsto dalle norme attuali) Variante al Piano degli Interventi.

Lironi

«Le osservazioni successive  - ricapitola Lironi - affrontano le problematiche poste da alcuni ambiti urbani caratterizzati da rapidi processi di trasformazione urbana (Nuovo polo ospedaliero di San Lazzaro e connesso Distretto della ricerca, delle cultura e della creatività digitale, Zona Industriale, Area Borgomagno, Campo di Marte…)  per i quali vengono richieste indicazioni più cogenti e si propone la perimetrazione, al loro interno, delle aree assoggettabili a “Programmi di Rigenerazione Urbana Sostenibile” ai sensi della legge regionale 14/2017. Indicazioni e norme più cogenti vengono richieste anche per la rigenerazione delle 80 aree di recupero previste dal piano e per la formazione delle nuove centralità indicate come essenziali per dar vita ad un organismo urbano policentrico ed alla “Città dei 15 minuti».

Ginestri

«Altre specifiche osservazioni . conclude Sandro Ginestri, Presidente di Legambiente Padova - riguardano infine l’obbligo, negli interventi di nuova edificazione e/o di recupero, di destinazione di una quota delle volumetrie all’Edilizia Residenziale Sociale, l’introduzione dell’obbligo di attivazione di processi partecipativi nella costruzione della città dei 15 minuti, l’incentivazione all’uso temporaneo degli stabili dismessi e la riclassificazione a  parco o a fini agricoli di alcune aree che il piano parzialmente destina a nuovi interventi di edilizia residenziale. Infine Legambiente chiede al Comune di cancellare la lottizzazione prevista in zona ponte Quattro Martiri tra via Bembo e via Guasti che risulta essere la più grande area di nuova urbanizzazione prevista per i prossimi cinque anni, con un'edificabilità di circa 36.000 metri cubi. Una previsione che richiama la destinazione a zona di perequazione che l’area aveva con il precedente Piano degli Interventi, ma che oggi risulta in netto contrasto con gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo che il nuovo Piano si pone»

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