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Il nuovo depuratore

Il nuovo depuratore

Abano Terme inaugura un depuratore all'avanguardia: meno odori e più risparmio

Presentato martedì, al termine di un anno di lavori e investimenti per circa 1,8 milioni di euro, il nuovo impianto. Tra i vantaggi delle nuove tecnologie: acque depurate con nuove tecnologie, risparmio energetico consistente e abbattimento sensibile degli odori

Acque depurate con nuove tecnologie, risparmio energetico consistente e abbattimento sensibile degli odori. Porta a questi obiettivi il completo rinnovo del depuratore di Abano Terme, ufficialmente presentato martedì, al termine di un anno di lavori e investimenti per circa 1,8 milioni di euro. L’intervento, unico in Veneto e fra i pochissimi in Italia per dimensioni e tecnologia adottata, fa rientrare pienamente l’impianto nel Piano di Tutela delle Acque della Regione Veneto e dunque pone l’impianto di Abano Terme fra le eccellenze regionali nel campo della depurazione.

NUOVA TECNOLOGIA. Il nuovo impianto ha introdotto una tecnologia denominata a “cicli alternati”, dove trattamento aerobico e anaerobico avvengono nella medesima vasca. Speciali sensori “leggono” costantemente lo stato dei reflui e, sulla base di un panel di parametri (potenziale di ossido riduzione e ossigeno disciolto), attivano automaticamente nitrificazione e denitrificazione. Il processo di abbattimento di azoto e fosforo, oltre ad essere decisamente più efficace è stato in questo modo raddoppiato, perché ora entrambe le vasche sono adibite in parallelo al trattamento biologico. Ciò consente ad esempio di fermare una linea di depurazione e lasciare in funzione l’altra. Oppure, in caso di ingresso nel depuratore di un inquinante anomalo (ad esempio, uno sversamento di idrocarburi) è possibile isolare una linea, che continua a lavorare normalmente e segregare nell’altra l’inquinante anomalo per trattarlo in modo specifico.

VANTAGGI. La nuova tecnologia adottata per il trattamento biologico delle acque, oltre a maggiore flessibilità di utilizzo e migliore depurazione porta con sé altri due importanti vantaggi. Da un lato le tecnologie adottate consentono di abbattere di circa il 20% la produzione di fanghi di scarto, dall’altro consentono un sensibile risparmio energetico, quantificabile in almeno  100mila chilowatt ore all’anno, pari al 10% dei consumi del cuore dell’impianto relativo al processo biologico. Il risparmio energetico conseguito dipende anche dal superamento, nel nuovo impianto, della fase di trattamento primario (in cui venivano fatti decantare i fanghi primari), assorbito dal nuovo trattamento biologico. Oltre al trattamento biologico, sono anche tante altre le innovazioni introdotte nel nuovo impianto di via dei Colli Euganei. Innanzitutto è stato realizzato un impianto di trattamento aria scrubber che abbatte drasticamente gli odori emessi dal depuratore. Si è inoltre intervenuto anche sulle acque in uscita, introducendo sia la microfiltrazione (per trattenere le piccole particelle ancora eventualmente sospese in acqua) che la disinfezione delle acque con raggi ultravioletti (UV). Questo aspetto è di particolare importanza perché consente di aggredire virus e batteri che ancora residuano dopo il trattamento biologico, senza ricorso a liquidi disinfettanti e dunque restituendo all’ambiente acqua assolutamente pura.

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