Qualità della vita: Padova scende al 42esimo posto e perde 12 posizioni, vince Belluno

L'indagine del Sole 24 Ore è stata impietosa con la città del Santo dove la qualità della vita si è abbassata, in Veneto peggio solo Venezia e Rovigo

Quarantaduesima posizione, dietro a Belluno, Treviso, Verona e Vicenza, davanti a Venezia e Rovigo. La 28esima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita incorona la città montana come quella dove si vive meglio in assoluto e dove il benessere economico e sociale rende i cittadini più felici. La città del Santo perde 12 posizioni rispetto a un anno fa quando si era classificata 30esima. 

LA CLASSIFICA

Tra le 110 provincie italiane al 19esimo posto troviamo Treviso, che precede Verona 25esima e Vicenza, terza tra le venete con la medaglia di bronzo per il 30esimo posto. Padova si attesta alla 42esima posizione e precede di un solo posto Venezia. Fanalino di coda in questa speciale classifica è Rovigo, 65esima. A costruire la classifica sono sei macroaree e 42 indicatori tra cui le spese per i farmaci, i gap retributivi e di genere, gli anni di studio over 25 e l’indice di litigiosità dei tribunali.

GLI INDICATORI

Guardando più nello specifico degli indicatori Padova si posizione al 32esimo posto per ricchezza e consumi, al 22esimo posto per il lavoro e l’innovazione, al 73esimo per ambiente e servizi, al 17esimo per demografia e società, al 70esimo per giustizia e sicurezza e al 46esimo per Cultura e tempo libero.

ASCOM

“I parametri di riferimento – è il commento di Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova – pur se oggettivi restano pur sempre opinabili. Per cui vanno pesati e depurati della tara, ma ciò che dicono rimane comunque un indice con cui fare i conti”. E allora non può far piacere vedere che la provincia di Padova perde 12 posizioni nell’indagine del “Sole” (passando dal 30° al 42° posto) e 7 in quella di “Italia Oggi”. “E’ comunque sintomatico – continua Bertin – che certi temi che l’Ascom continua a porre sul tappeto vengano oggi certificati dalle due indagini a cominciare da quel 105° posto (su 110 province italiche sondate dal “Sole”) per il consumo del suolo, ma anche per l’88° dei canoni di locazione, per l’85° dei borseggi e per il 76° delle librerie”. Esattamente le battaglie dell’Ascom contro il proliferare di grandi strutture di vendita (Due Carrare in testa), la richiesta costante di moderazione delle locazioni, la battaglia contro l’illegalità oggetto, la scorsa settimana, della manifestazione che ha visto il presidente Bertin porre l’accento sui fenomeni malavitosi di concerto col sindaco Giordani e l’assessore Bressa, il sostegno alle librerie indipendenti anche grazie alla promozione delle stesse per tramite del premio letterario sportivo “Memo Geremia”. Dunque più di qualche ombra se Italia Oggi ci piazza al 59° posto per il tenore di vita nonostante per depositi bancari Padova sia 32^. “Però – riscontra il presidente dell’Ascom – siamo al 55° posto per consumi e se il “Sole” dice che per acquisto di beni durevoli siamo noni, Italia Oggi, quasi a voler entrare nel dibattito sull’ospedale, certifica che siamo al 97° posto per medici ospedalieri con un dato complessivo sulla salute che ci pone al 45° posto: non granchè per una città che vuole essere un’eccellenza nel campo”.

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