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In quale contenitore vanno messi i rifiuti Arriva l'assistente online: il "Rifiutologo"

L'applicazione web è disponibile, da mercoledì mattina, sul sito AcegasApsAmga. Il sistema indica in quale tipo di raccolta mettere ciascun rifiuto. Un sistema con 1.500 voci che auto-apprende i cittadini

Il "rifiutologo"

Da mercoledì mattina è online sul sito di AcegasApsAmgaIl Rifiutologo”, la soluzione web che indica in quale tipo di raccolta mettere ciascun rifiuto. Un sistema con 1.500 voci che "auto-apprende" dai cittadini.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DIVENTA 2.0. Dove butto i cotton-fioc? I gusci d’uovo vanno nell’organico? La vaschetta in polistirolo si butta nella plastica o nell’indifferenziato? E la lettiera del gatto, che fine fa? Riuscire in una buona raccolta differenziata dei rifiuti, non è sempre facile. Per aiutare il cittadino nel quotidiano, AcegasApsAmga, in collaborazione con il Gruppo Hera, ha sviluppato il Rifiutologo. Si tratta di un’applicazione web, disponibile all’indirizzo www.acegasapsamga.it (area Clienti – sezione Ambiente), in cui, digitando il nome di un oggetto o di un materiale, il sistema restituisce il corretto conferimento che questo deve avere.

AUTO-APPRENDE I CITTADINI. La soluzione, messa a punto all’interno del Gruppo Hera, gira su un database iniziale di circa 1.500 voci, che sono però espandibili in base ai suggerimenti del cliente. Nel caso venga digitato un oggetto non presente, infatti, al cittadino viene data la possibilità di inviare ad AcegasApsAmga la proposta di integrazione della base dati. In questo modo, periodicamente, il sistema può così auto-apprendere proprio dai cittadini.

COME FUNZIONA. Dalla home page del sito, occorre digitare il nome del comune di residenza nell’apposita maschera, cliccare sul pulsante di localizzazione e scegliere l’area Ambiente. Qui compare la finestra del "Rifiutologo". A questo punto è sufficiente digitare l’oggetto di cui si desidera conoscere la corretta destinazione nello spazio di ricerca. La funzione di ricerca è stata studiata per supportare il cittadino anche nella fase di identificazione degli oggetti. Così, ad esempio, se si digita la parola “bottiglia”, il sistema restituisce già una serie di opzioni di dettaglio fra cui scegliere (bottiglie in vetro, bottiglie in plastica, bottiglie di medicinali, bottiglie di cosmetici), oppure termini equivalenti. Se la voce non dovesse essere presente l’utente, con un click, può inviarla al webmaster come proposta di integrazione del database: una sorta di “crowd-sourcing” in cui il cittadino diventa protagonista.

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