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Ozono, doppiato il limite di legge: due giorni su tre di aria inquinata a Padova

Dal 3 agosto, il tasso massimo giornaliero per la protezione della salute di 120 microgrammi per metro cubo d'aria è stato superato ininterrottamente in tutte le stazioni di rilevamento Arpav presenti in città

Doppiato, giovedì a Padova, con 50 giorni di superamento dall’inizio dell’anno, lo sforamento del limite giornaliero dell’ozono ammesso dalla legge, che è di 25.

DUE GIORNI SU TRE DI ARIA INQUINATA. "Dal 3 agosto - dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova - il limite giornaliero per la protezione della salute di 120 microgrammi per metro cubo d’aria è stato superato ininterrottamente in tutte le stazioni di rilevamento Arpav in città. Ma non basta. Negli ultimi 30 giorni sono stati registrati 20 sforamenti (di cui ben 7 oltre il limite di attenzione di 180 micogrammi, quando cioè gli effetti acuti dell’ozono si manifestano immediatamente): 2 giorni su 3 di aria inquinata".

OZONO. Esposizioni prolungate e ripetute all'ozono dei polmoni in fase di sviluppo dei bambini possono portare ad una riduzione della funzione polmonare una volta adulti. Inoltre, l'esposizione all’ozono degli adulti può accelerare il naturale processo d’invecchiamento della funzione polmonare. L’ozono è il contraltare dell’inquinamento da polveri sottili (pm10) dei mesi più freddi, che a Padova ha già superato i 35 giorni consentiti di sforamento, arrivando a 42.

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