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Inquinamento da pm10 a Padova Legambiente contro le auto in città

Il report "Mal d'aria" dell'ente ambientalista rileva un supermento "critico" dei limiti di pm10 in tutto il Veneto. In città nel 2014 il dato è di 56 (su 35 consentiti). Nel primo mese dell'anno, si sono già raggiunti i 16

Aria inquinata in tutte le città del Veneto (tranne Belluno). A Padova, un'amministrazione comunale "impegnata a stravolgere la propria mobilità urbana in favore esclusivo dell'automobile". Lo dichiara Legambiente, che ha presentato venerdì il suo dossier "Mal d'aria", il report dell'indagine sull'inquinamento atmosferico regionale.

2014. Secondo il rapporto, nel 2014, ben sei città capoluogo del Veneto avrebbero raggiunto livelli critici per quanto concerne il pm10. Tra queste anche il capoluogo euganeo, con 56 superamenti (il limite è di 35). La preoccupazione di Legambiente si allarga anche alle cittadine "di rango inferiore", 4 in particolare, tra cui figura anche Este (42 superamenti), insieme a Spinea, Legnago e Mansuè.

GENNAIO 2015. Nei primi 25 giorni del 2015, sempre secondo i dati riportati da Legambiente, ci sono città, come Vicenza, Venezia e Treviso, che hanno già raggiunto la metà dei superamenti massimi annuali di pm10 previsti dalla normativa. Padova segue con un tasso comunque elevato, di 16 superamenti.
 
CONTRO AMMINISTRAZIONE BITONCI. Per quanto riguarda i trasporti e la mobilità, Legambiente è in prima fila nel sostenere e promuovere lo sviluppo di un sistema ferroviario regionale capillare e di qualità, che si possa connettere ad una efficiente rete di trasporto pubblico locale e di ciclabilità urbana. "Ma se giunta regionale da una parte e amministrazioni comunali dall'altra (come ad esempio Padova, che in questi mesi è impegnata a stravolgere la propria mobilità urbana in favore esclusivo dell'automobile), non producono né azioni né interventi utili e strutturati, respireremo sempre peggio".

L'IDROVIA. "È una rete di infrastrutture alternative utili sia alla società che all’ambiente ciò di cui abbiamo bisogno - dichiara l'associazione ambientalista - basti ad esempio l’idrovia Padova-Mare, opera che noi giudichiamo necessaria non solo per togliere centinaia di camion dalla strada, ma anche per stimolare il trasporto fluvio-marittimo, nel caso specifico verso l’interporto padovano, nonché per dirottare le piene terribili di Bacchiglione e Brenta verso la Laguna”.

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