Pubblicato il rapporto “Sulle tracce dei rifiuti” Padova, 95% della differenziata va a recupero

Il report, disponibile sul sito AcegasApsAmga, rendiconta il percorso dei rifiuti differenziati nelle filiere della green economy

A Padova quasi il 95% della raccolta differenziata finisce effettivamente a recupero. È questa l’informazione più importante che emerge dal report, appena pubblicato da AcegasApsAmga, "Sulle tracce dei rifiuti". Il documento, pubblicato annualmente e certificato dall’ente internazionale indipendente Dnv-gl e disponibile sia alla casina dell’Azienda ai mercatini di Natale (via Roma) che online, rendiconta il percorso compiuto dai rifiuti a valle dei contenitori. 

SCARTO SULLA DIFFERENZIATA DEL SOLO 5%. "Sulle tracce dei rifiuti" dà conto dei risultati raggiunti nell’avvio a recupero da AcegasApsAmga nei territori serviti di Friuli Venezia Giulia e Veneto. Complessivamente, nel 2015 l’Azienda ha mediamente destinato a recupero nei comuni serviti del padovano (Padova, Abano Terme, Ponte San Nicolò, Saonara, Noventa Padovana) il 94,9% di quanto raccolto in modo differenziato (280,6 chili/abitante). Quindi, in media, la quantità di rifiuti scartata dagli impianti nel processo di recupero è complessivamente di appena il 5,1%. 

IL DETTAGLIO DEL RECUPERO PER FILIERA. Nello specifico, i materiali che riescono a essere recuperati al 100% sono: ferro e legno. carta/cartone, plastica, legno e ferro. Seguono il verde (sfalci e potature) con il 97,9%, la carta con il 97,8%, l’organico con il 95,7%, la plastica con il 94%, i metalli con il 93,1% e il vetro con l’83,7%.

MODELLO A DISCARICA ZERO. Il 5,1% di scarto della raccolta differenziata sopra citato si unisce quindi al rifiuto secco non differenziabile, utilizzato dal termovalorizzatore di Padova nella produzione di energia, che nel 2015 ha generato oltre 110 GWh di elettricità, pari al consumo di circa 40mila famiglie. 

79 IMPIANTI COINVOLTI. Nel report sono riportate 8 mappe, una per ciascun materiale raccolto, che permettono di scoprire quali e dove sono i principali impianti che si occupano del recupero finale dei rifiuti prodotti nei territori gestiti da AcegasApsAmga. In totale le piattaforme coinvolte sono 79 (fra cui 42 impianti di produzione plastica riciclata, 6 impianti di compostaggio, 5 pannellifici, 4 cartiere, 2 vetrerie e una fonderia), in cui lavorano 5.600 persone, per un fatturato annuo di circa 2 miliardi di euro.

RISPARMIO. Lo scorso anno, nel territorio servito da AcegasApsAmga, la spesa media per il servizio di igiene urbana di una famiglia media di 3 persone in una casa di 80 metri quadri è stata di 231 euro. È stato stimato un risparmio di circa 23 euro per famiglia, pari al 10% della bolletta.

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