Martedì, 18 Maggio 2021
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Raccolta differenziata stradale, meno contenitori generici: più isole ecologiche

Nelle zone limitrofe al centro storico di Padova, ci sarà una drastica riduzione dei contenitori per i rifiuti indifferenziati, a vantaggio di postazioni dotate di cassonetti per accogliere più materiali differenziati

Aumentare la raccolta differenziata in quantità e qualità, con un occhio all’efficienza del servizio e alla comodità del cittadino. Sono questi gli obiettivi del progetto di Comune e AcegasApsAmga denominato Ieb, “Isole Ecologiche di Base”, che riguarda una vasta area della città in cui la raccolta rifiuti avviene con il sistema della raccolta stradale: circa 100mila cittadini complessivi (pari al 50 % della popolazione servita), distribuiti nei quartieri periferici, eccezion fatta per il quartiere Centro storico.

IL PROGETTO. L'iniziativa prevede una riorganizzazione dei cassonetti di raccolta stradale secondo una logica precisa: diminuire sensibilmente (-57%) le postazioni con il solo raccoglitore del rifiuto indifferenziato o il contenitore per la raccolta differenziata (sia esso per la carta, gli imballaggi in plastica o l’organico) a vantaggio di una maggiore presenza (+17%), appunto, di “isole ecologiche di base”, vale a dire postazioni in cui il cittadino trova, uno accanto all’altro, i diversi contenitori per la raccolta differenziata. Dunque, oltre al cassonetto per l’ind0ifferenziato, anche quelli di carta, vetro-plastica-lattine, e infine organico.

LA RAZIONALIZZAZIONE. Il numero assoluto delle postazioni diminuirà del 33% (1.932), ma la razionalizzazione è stata programmata assicurando la presenza di un’isola ecologica di base nel raggio massimo di 150 metri da ciascun civico dell’area. Tale razionalizzazione, oltre a migliorare il decoro pubblico, consentirà di recuperare aree di parcheggio, ma soprattutto impatterà sulla sostenibilità del servizio. I “giri” degli automezzi di raccolta potranno infatti essere ottimizzati con benefici su traffico veicolare, consumi di carburante ed emissioni in atmosfera.

LA TEMPISTICA. Iniziato gradualmente nei mesi scorsi, il progetto sta avendo in queste settimane il suo culmine, per arrivare entro la fine dell’anno alla posa ti tutte le nuove Ieb. I primi risultati pervenuti dal monitoraggio della raccolta appaiono confortanti: confrontando i mesi di maggio e settembre, la sola raccolta degli imballaggi di plastica è aumentata, su base mensile, di 36 tonnellate.

ASSESSORE CAVATTON. “Come amministrazione siamo fortemente impegnati nello sviluppare un sistema di igiene urbana in grado di coniugare principi di qualità del servizio, funzionalità ed efficienza gestionale - spiega Matteo Cavatton, assessore all’Ambiente - questo è un progetto in cui crediamo particolarmente perché riteniamo possa tenere assieme i principi citati. Una volta a regime il progetto Ieb, monitoreremo attentamente i risultati in termini di raccolta, per valutare l’eventuale estensione anche ad altre zone della città”.

"CITTÀ LABORATORIO". "Si tratta di un progetto importante, che conferma Padova come città-laboratorio per le buone pratiche di raccolta differenziata - dichiara Roberto Gasparetto, direttore generale AcegasApsAmga - nel Comune infatti convivono diverse forme di raccolta stradale e domiciliare, ognuna studiata per rispondere al meglio a target specifici di utenza e di territorio”.

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