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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Piano regionale di controllo della nutria. L’intero budget è stato assegnato

Le domande istruite in totale sono state 58 a favore dei Comuni, dei Consorzi di Bonifica/Autorità di bacino, degli Enti gestori dei Parchi e delle Riserve e degli Enti gestori dei siti di Rete Natura 2000, regionali

L’assessore regionale al Territorio e alla Caccia, Cristiano Corazzari, presentando i dati finali sulla partecipazione al bando nutrie, un bando attivato dalla Giunta Regionale del Veneto lo scorso anno e rientrante nel Piano regionale di controllo della nutria, si è detto soddisfatto. «Si chiude con un ottimo risultato il bando per l’assegnazione di contributi finalizzi ad attuare il Piano regionale di controllo della nutria. L’intero budget messo a disposizione, 238 mila euro, è stato assegnato a favore dei Comuni, dei Consorzi di Bonifica/Autorità di bacino, degli Enti gestori dei Parchi e delle Riserve e degli Enti gestori dei siti di Rete Natura 2000 regionali. Le domande istruite in totale sono state 58». Il bando è finalizzato a coprire i costi sostenuti dai diversi enti e amministrazioni locali nell’attività di eradicazione delle nutrie.

Enti e Parchi

Le domande sono state per lo più presentate dai Comuni, 51, contro le 6 di Consorzi di Bonifica/ Autorità di bacino, mentre 1 proviene da Enti gestori dei Parchi. L’importo medio per singolo beneficiario di 4.100 euro. Ripartendo le domande per provincia, in testa si posiziona Verona (26 istanze), seguita da Venezia (11), Rovigo (9), Padova (8), Vicenza e Treviso (2 ciascuna). Le richieste di contributo in misura maggiore sono state presentate per rimborsare le spese degli operatori, per incarichi da affidare a ditte di Pest control, e per l’acquisto di gabbie per il trappolaggio.

Richieste

«Siamo soddisfatti di essere riusciti a rispondere alle richieste degli enti destinando il totale dei contributi stanziati – aggiunge Corazzari – Le nutrie sono un danno per l’uomo e per l’ambiente e ne siamo consapevoli, le loro tane danneggiano gli argini di fiumi e canali provocando cedimenti pericolosi. Per non contare i problemi che causano alle coltivazioni. Per questo la Regione del Veneto continuerà a vigilare e a sostenere le amministrazioni locali che si trovano a fronteggiare tali situazioni. Visto il buon esito è sicuramente un’esperienza da riproporre».

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