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Pm10, ridotto in Veneto ma a Padova torna l’allerta. Legambiente: “Poca sostenibilità"

Arpav fa notare come la concentrazione del pm10 durante la scorsa settimana abbia raggiunto i livelli arancioni per Padova e la sua provincia unica insieme a Rovigo

Tornano inquinate le città del Veneto. Il bollettino di lunedì dell’Arpav fa notare come i livelli di concentrazione del pm10 durante la scorsa settimana abbia raggiunto i livelli arancioni per Padova e la sua provincia, mentre il resto della regione, a eccezione di Rovigo, resta sotto il livello di guardia.

LEGAMBIENTE

Sulla questione inquinamento ha parlato LegaAmbiente analizzando la situazione dell’anno scorso: “ I dati di Padova riguardano il 2016 ed elencano i risultati delle politiche ambientali dell’amministrazione comunale di Bitonci, stagnanti e mediocri- spiega il portavoce Lucio Passi- Padova risulta 42esima  nella “classifica generale” dei capoluoghi, perdendo 3 posizioni dallo scorso anno dove era 39sima, ed altre 4 dall’anno prima in cui era 35sima. Questo scivolone è dovuto a meriti altrui, molte città infatti migliorano le loro performance ambientali, ma anche a demeriti propri. Infatti sui 16 parametri  analizzati da ecosistema urbano 9 peggiorano o sono stazionari e solo sei migliorano”

LA SOSTENIBILITÀ

“Il problema- continua Passi- è che dietro gli interventi delle varie amministrazioni non vi è mai stato un disegno chiaro e coerente sullo sviluppo di Padova, tanto meno con al centro la sostenibilità. Le città europee emergenti sono quelle che sanno affrontare insieme crisi economica, sociale ed ambientale avviando coraggiosi programmi di rigenerazione urbana, incrementando il sistema del verde, potenziando i trasporti pubblici, creando nuove economie connesse all’ecologia e al territorio, valorizzando le reti delle relazioni sociali. E’ la strada che auspichiamo imbocchi la nuova amministrazione, a partire dallo stop al consumo di e dalla conversione alla mobilità sostenibile.

PEGGIORAMENTI

Padova  resta stazionaria per quanto riguarda il numero di viaggi annui per abitante effettuati sui mezzi pubblici:127; per le isole pedonali: 0,86 mq per abitante; per le piste ciclabili: 18,74 metri equivalenti per 100 abitanti; per il PM10: 36 microgrammi per metro cubo d’aria come media annuale, impianti solari installati su edifici pubblici ogni 1000 abitanti: 30,17. Peggiorano  i consumi idrici che da 133,2 litri pro capite salgono a 137 litri; la capacità di depurazione che dal 95% scende al 91%; la produzione pro capite annuale di rifiuti che passa da 580 a 593 chili; le auto circolati da 58 ogni 100 abitanti salgono a 59.

MIGLIORAMENTI

Diminuisce la media annuale di biossido di azoto, da 40 microgrammi per metro cubo d’aria a 36,3, e quella dell’ozono; le perdite di rete dell’acqua immessa nell’acquedotto: da 33,4 a 31,2; aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti dal 54% al 55%; diminuiscono i morti e i feriti per incidenti stradali ogni 10.000 abitanti: da 8,03 a 7,27; aumenta la percorrenza annua dei trasporti pubblici che passa da 29 a 30 km per abitante. A livello Veneto fanno meglio di Padova Belluno (sesta), Treviso (nona), Venezia (21esima), Vicenza (40esima), peggio Verona (45esima) e Rovigo (64esima).

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