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Inquinamento e Pm10, a dicembre Padova ha raggiunto 90 sforamenti giornalieri

Lucio Passi, portavoce di Legambiente: "La principale fonte di emissione è il traffico”

“Il 15 dicembre il Pm10 ha raggiunto i 90 sforamenti del limite di legge giornaliero, che è di 50 microgrammi per metro cubo da non superarsi per più di 35 giorni in un anno. E’ dal 2013 dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova che Padova non registrava un numero così elevato di superamenti e l’anno purtroppo non è ancora finito. Tra il primo e il 15 dicembre - continua Passi-i giorni di superamento sono stati 10. In novembre sono stati 13, in ottobre 19. Praticamente un giorno su due abbiamo respirato aria inquinata e fuorilegge. Le polveri sottili sono costituite da una miscela che include carbonio, piombo, nichel, cadmio, arsenico, nitrati, solfati e miscele complesse come particelle provenienti dagli scarichi dei veicoli diesel e a Padova la principale fonte di emissione è il traffico.”

LE INIZIATIVE.

Che fare? Al di là –ragiona Passi- delle doverose misure tampone invernali, che vedono  la parziale limitazione della circolazione, che andrebbero rinforzate bloccando anche gli euro 3 diesel, servono misure strutturali per ridurre il traffico. Siamo coscienti che questa amministrazione sta lavorando al Piano Urbano della Mobilità  Sostenibile, per realizzare due nuove linee del Tram, e per un parco mezzi pubblici ampiamente rinnovato, tecnologicamente innovativo ed ecologico, e Legambiente sostiene questi obiettivi. Ma sappiamo anche che tutto questo a tempi medio lunghi, che ci vorranno molti anni. Il Pm10 però ci inquina e danneggia la nostra salute anno dopo anno, quindi rilanciamo, anche la necessità di misure strutturali attuabili in breve tempo e con costi modesti. Legambiente ha messo in campo, un combinato di proposte realizzabili velocemente: provvedere  al rilancio del trasporto pubblico locale (TPL) finalizzando parte dei milioni di euro provenienti dalle multe degli autovelox in tangenziale al potenziamento del servizio con l’aumento della frequenza delle corse, la diffusione di aree a ciclabilità diffusa nel centro e nei quartieri portando il limite di velocità per le auto a 30 km l’ora.  In parallelo   andrebbe creato un portale per il Car pooling locale (condivisione dell’auto da parte di più persone che fanno un identico tragitto) e potenziati gli attuali servizi di carsharing e bikesharig

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