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I Verdi all'attacco: «Giordani dica se al Basso Isonzo fa un parco o un parcheggio»

L'avviso: «Non faccia altri park. Dimostrerebbe di voler davvero tutelare il verde e la salute dei cittadini padovani. Anche su queste azioni si gioca il consenso su cui potrà contare se dovesse ricandidarsi come sindaco»

Dopo la notizia sull’ex aeroporto militare di Padova, in cui si libereranno 139.000 mq di area demaniale, già in gran parte edificata e impermeabilizzata, i Verdi partono all'attacco. «L’area confina con il Parco Basso Isonzo, che ormai, più che a un parco, rischia di assomigliare a un parcheggio: oltre ai parcheggi già approvati dal Comune in via Isonzo/via Pistoia e in via Monte Pertica (di fronte al Couver Tennis), permutati con i privati in cambio della possibilità di edificare, c’è il rischio di una nuova cementificazione nell’area ex-Ira e ora Despar Aspiag. Tutto in contrasto con quanto espresso ultimamente da diversi esponenti della maggioranza»

No alla cemintificazione

«I Verdi/Europa Verde di Padova tengono a ribadire che sono contrari ad ogni tipo di cementificazione e/o impermeabilizzazione del terreno; in quartiere non servono parcheggi, ma trasporti pubblici (una navetta, che potrebbe servire la zona Miramonti del tutto priva di servizi pubblici), sicurezza stradale e ciclopedonale, maggiore illuminazione e più attenzione ai piccoli dedicando un’area gioco nel Parco, e ai più grandi allargando la fascia degli orti sociali (oltre 100 domande in lista d'attesa): no ai parcheggi, sì agli orti sociali».

Niente auto

Continuano i Verdi: «Il valore del parco risiede nel paesaggio naturale e nel rispetto dell’ecosistema. Attirare nuove auto solo a servizio della nuova struttura aperta al Campo dei Girasoli (la cui utenza si ridimensionerà notevolmente ora che subentra la chiusura invernale del chiosco) significa snaturare il progetto iniziale, rovinare irreparabilmente l’ambiente e svalutare le caratteristiche fondanti del Parco Basso Isonzo così come lo concepivano i cittadini che tanto hanno lottato da vent’anni a questa parte per difenderlo».

Attacco a Giordani

«Sergio Giordani dovrebbe mostrare coraggio e lungimiranza, sfruttando questa occasione irripetibile di avere a disposizione dei terreni demaniali. Dovrebbe impedire nuovi parcheggi nell’area del Parco, cancellare i due parcheggi previsti in via Isonzo/Pistoia e Monte Pertica, e richiedere al demanio l’utilizzo della parte dell’ex aeroporto contigua al Parco Basso Isonzo, già asfaltata e impermeabilizzata, per spostare lì tutti i parcheggi necessari. Si compirebbe così la salvaguardia effettiva degli spazi verdi tanto necessari per contrastare il cambio climatico, e il Sindaco uscente dimostrerebbe di voler davvero tutelare il verde e la salute dei cittadini padovani. Anche su queste azioni si gioca il consenso su cui potrà contare se si ricandiderà come sindaco».

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