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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Imprese

Agriturismi padovani al lavoro per la sicurezza tra Natale e Super green pass

Coldiretti: il 2021 nel segno della ripresa per le attività di ristorazione e alloggio tra i Colli Euganei e il resto della provincia. Ora il momento più intenso dell’anno con le nuove regole

Dopo la ripresa dei mesi scorsi gli agriturismi della nostra provincia fanno i conti con il periodo più intenso dell’anno e le nuove regole, a partire dall’introduzione del “super green pass”, per contrastare la diffusione dei contagi. Dai Colli Euganei alla pianura, informa Coldiretti Padova, tutto è pronto nei circa 150 agriturismi della provincia per affrontare anche questa novità mentre fioccano le prenotazioni per pranzi e cene nel periodo delle festività.

Calaon

«E’ altissima l’attenzione proprio sul fronte della sicurezza - spiega Emanuele Calaon, presidente di Terranostra Padova, la rete di Coldiretti dedicata all’ospitalità rurale nella nostra provincia - perché il rispetto delle regole, l’uso delle mascherine una volta che ci si alza dal tavolo, il distanziamento ci consentono di poter continuare a lavorare anche in questo periodo dell’anno, per noi molto importante. Nei nostri agriturismi lo spazio certo non manca, anche al chiuso, grazie alle ampie sale di cui disponiamo, per permettere agli ospiti di pranzare in tutta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole. Anche in questo periodo continuiamo con i servizi ormai collaudati della consegna a domicilio e del take away, apprezzati e richiesti da chi vuole gustarsi a casa i nostri piatti, senza rinunciare alla freschezza e alla bontà dei prodotti di fattoria. Abbiamo intensificato anche le attività di formazione e aggiornamento rivolte ai nostri imprenditori e lavoratori, per offrire servizi di qualità sempre maggiore, aspetto che è ormai uno dei valori richiesti dai nostri ospiti, insieme alla capacità di valorizzare la cultura contadina e i prodotti tipici nel piatto».

Agriturismi

Per l’agriturismo padovano, aggiunge Coldiretti Padova, i numeri del 2021 sono in ripresa, ma ancora parzialmente in chiaroscuro, a causa di un andamento a due velocità: segnato dalle restrizioni a causa del Covid nei primi sei mesi dell’anno, in ripresa e con un significativo incremento dei numeri nel periodo compreso tra la fine di giugno e l’inizio di ottobre. I dati di questi ultimi mesi, aggiunge Coldiretti Padova, testimoniano i primi segnali di ripresa per il turismo nei nostri territori. «Fra gli operatori emerge ancora più netta la consapevolezza del ruolo di ambasciatori del proprio territorio, - prosegue Calaon - in chiave non solo enogastronomica, ma anche con riferimento alla storia, alla cultura, alle peculiarità della provincia e al ruolo della cucina e dell’agroalimentare sul sistema provinciale». Per gli agriturismi, inoltre, sono interessanti le opportunità contenute nel pacchetto di aiuti alle imprese del settore turistico nell’ambito del decreto legge per l’attuazione del Piano di Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una misura sostenuta con forza da Coldiretti, che va incontro alle esigenze delle aziende impegnate in prima linea per uscire dalla pandemia. 

Credito d'imposta

Nel decreto infatti è previsto il riconoscimento di un credito di imposta, a favore degli agriturismi che sarà riconosciuto nella misura del 80% delle spese sostenute, in relazione a interventi conclusi entro il 31 dicembre 2024, per lavori finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica delle strutture, alla riqualificazione antisismica e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Sarà possibile utilizzare il credito d’imposta in compensazione nel Modello F24 per il pagamento di imposte e contributi. In alternativa, il contributo potrà essere ceduto a terzi. E’ inoltre previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto dell’importo massimo di 40.000 euro, che potrà essere incrementato di ulteriori 30.000 euro qualora gli interventi per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica delle strutture turistiche coprano almeno il 15% dell’investimento complessivo. L’incremento è invece fissato a 20.000 euro per l’imprenditoria femminile e giovanile (under 35). 

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