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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Imprese Legnaro

Biologici, sostenibili e resistenti 30 mila ettari di vigneti veneti

L’attenzione all’ambiente premiata dai mercati e dai consumatori. Coldiretti Veneto: «Dai produttori un approccio dinamico che spinge l’export del 12%”. Idee e progetti a confronto nel convegno di Legnaro»

I vitigni resistenti occupano in Veneto una superficie di 300 ettari, mentre le 1.450 con  i loro 20mila ettari coltivati a vigneti allargano la superficie vocata ai vigneti Sqnpi (sistema di qualità nazionale di produzione integrata), intanto gli ettari con vigne biologiche sono 8mila, il 420% in più rispetto a dieci anni fa. I numeri dunque parlano di 30mila ettari vocati alla viticoltura sostenibile, pari al 30% del settore viticolo veneto. Sono i dati emersi oggi in occasione del convegno organizzato da Coldiretti Veneto a Legnaro (Pd) in Corte Benedettina per fare il punto della situazione dello sviluppo ecocompatibile del settore che da sempre traina l’agroalimentare veneto con numeri in costante crescita.

Coldiretti

«I produttori vitivinicoli veneti hanno scelto di mettere in pratica tutte le misure che portano verso una sostenibilità diffusa, così come richiesto dai consumatori, sempre più orientati all’attenzione verso l’ambiente.  In questo senso il biologico rappresenta un esempio di sistema produttivo orientato alla sostenibilità, ma oggi anche chi pratica agricoltura tradizionale adotta pratiche sempre più attente a salvaguardare ambiente, paesaggio e consumatori», sostiene il direttore di Coldiretti Veneto Marina Montedoro. Sull'impegno della Regione del Veneto attraverso la promozione e interventi sul Programma di Sviluppo Rurale ha parlato l'Assessore regionale all'agricoltura Federico Caner che ha precisato l'impegno della Regione rispetto al tema della sostenibilità con finanziamenti finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali, in tutti i comparti, quindi anche in quello vitivinicolo.

Pantini

Denis Pantini di Wine Monitor Nomisma ha illustrato alcuni valori relativi ai consumi del vino biologico che nell’ultimo anno sono cresciuti del 15%, raggiungendo i 60 milioni di bottiglie,  con una tendenza ad un incremento del 9% annuo fino al 2024.  Il consumo interno di vini bio, rappresenta il 10% della produzione italiana, che per il 90% è destinata all’export e che punta a raggiungere il miliardo di bottiglie prodotte. E proprio in Veneto nel primo semestre 2021 le esportazioni di vino sono cresciute del 12%, sulla spinta di una maggiore richiesta dei vini a marchio di qualità, nonostante si faccia ancora sentire l’effetto Covid. “Lo scenario di mercato – ha aggiunto Pantini – mostra, soprattutto dopo l’avvento della pandemia, una maggior attenzione dei consumatori verso la sostenibilità, ambientale ma anche sociale, che si riflette in richieste specifiche da parte dei distributori e retailer di vino”. Samuele Trestini  del Tesaf Università di Padova ha spiegato che è importante riconoscere le istanze della cittadinanza rispetto alla maggiore sostenibilità della viticoltura. Da un'indagine svolta nell'area dell'Alta Marca con un progetto del PSR, emerge che questa consapevolezza c'è nei viticoltori.

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