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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Imprese

Imprenditoria femminile, nel secondo trimestre lo storico sorpasso dei servizi su commercio e turismo

Bertin: «Impegnate nei servizi ad alto contenuto tecnologico ed ambientale. Dopo la pandemia una ripresa affatto scontata»

Il testimone del comparto più numeroso per quanto riguarda le imprese padovane gestite da donne passa dal commercio e turismo ai servizi. Con 6519 sedi femminili attive nel settore dei servizi contro le 6410 che operano nel commercio, turismo e comunicazione, proprio i servizi sono il nuovo “eldorado” per l’imprenditoria femminile che, per contro, cede qualcosa in agricoltura.

Bertin

«Le imprese femminili – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – seguono il trend generale che vuole soprattutto il commercio in fase di arretramento. Dunque, non si tratta di un fenomeno ascrivibile alle sole imprenditrici e, per contro, va sottolineato con soddisfazione il fatto che sempre più donne siano impegnate nei servizi soprattutto in quelli a più alto contenuto tecnologico e ambientale». Guardando ai semplici numeri certificati dal rapporto demografia imprese del 2° trimestre 2022 della Camera di Commercio di Padova, in totale le imprese femminili di Padova e provincia sono 18.058, con una variazione positiva dell’1,5 percento (+274) rispetto lo stesso periodo del 2021 e positiva dello 0,6 percento (+106) rispetto al trimestre precedente.

Costruzioni

A registrare la crescita maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è il settore delle costruzioni (anche per le imprese femminili vale il ragionamento che vede il settore “spinto” dal superbonus), con un incremento del 5,4 percento del numero di sedi (+30). Diversamente, a registrare la flessione maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è stato il settore agricolo, con una riduzione del -0,9 percento del numero di sedi (-23).
«Non era scontato – evidenzia Elena Morello, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e consigliera dell’Ascom – che le donne potessero passare sostanzialmente indenni attraverso il dramma della pandemia visto che, per oggettive problematiche, hanno sofferto di più i lunghi mesi di stop prima e la difficile uscita dal tunnel poi».

Donne

«Non deve sorprendere invece – aggiunge Morello – come le donne si stiano impegnando, peraltro con successo, nei servizi, un settore che le vede sempre più protagoniste come dimostrano i dati relativi proprio al 2° trimestre».
In effetti, se il raffronto avviene solo su base trimestrale, si scopre che a registrare la crescita maggiore, in termini percentuali, è il settore delle costruzioni, con un incremento del 2,1 percento del numero di sedi (+12), ma in termini assoluti sono i servizi che registrano, con 56 nuove unità, il dato di maggior spessore. Significativo infine che anche il commercio ed il turismo, pur con tutte le difficoltà, mettano a segno un +17 nuove sedi che, aggiunte alle 36 della variazione annua, denotano una certa volontà di ripresa.

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