Idrovia Padova-mare, comitati uniti scrivono alla Regione: "Piano definitivo urgente"

Il punto "sull'eterna incompiuta" del Veneto:"Noi cittadini meritiamo trasparenza ed ovviamente decisioni per la risoluzione di annosi e gravi problemi idrogeologici"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

La lettera riprodotta è stata trasmessa all’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin oltre che a tutta la Giunta Regionale. L’intento del documento è di chiedere conto all’assessore del suo impegno sull’idrovia Padova – mare, della conferma delle sue entusiastiche parole ed intenzioni ispetto all’idrovia negli ultimi due anni; dal momento del suo insediamento.

Crediamo che l’impegno (o disimpegno) non si possa ridurre al povero concetto “non ci vengono dati i soldi” ma meriti un approfondimento e dialogo fra tutte le parti politiche. Dialogo oggi inesistente. Noi cittadini meritiamo trasparenza ed ovviamente decisioni per la risoluzione di annosi e gravi problemi idrogeologici.

Padova, 15 settembre 2017

Egregio Assessore all’Ambiente della Regione Veneto Dott. Ing. Gianpaolo Bottacin, facendo seguito alle Sue numerose dichiarazioni in merito al progetto dell’Idrovia Padova-mare, ci permettiamo di chiederle un aggiornamento sul percorso finora intrapreso, sulle poste regionali di bilancio previste e sulle tempistiche progettuali/realizzative.

Abbiamo letto, nelle Sue dichiarazioni, che “l’iter prosegue a ranghi serrati”, che la Regione “sta correndo per arrivare alla cantierabilità” e che “la corrente legislatura sarà ricordata per l’avvio dell’idrovia” (5 marzo 2016). Abbiamo anche appreso che sono state individuate varie possibilità di finanziamento dell’opera, quali i “fondi governativi Italiasicura, i fondi FSC, i FONDI por FERS, i fondi Italia Croazia, fondi BEI (prestito)”(22 luglio 2016). Riportiamo Sue recentissime dichiarazioni, che ci hanno fatto ben sperare nel completamento dell’opera: “abbiamo già messo l’idrovia fra le opere prioritarie per la messa in sicurezza del Veneto” e “Zaia con il sottoscritto in prima linea è certamente lo sponsor principale” dell’idrovia (4 gennaio 2017).

Non possiamo che trovarci in sintonia con il percorso avviato dai Suoi uffici, un percorso che finalmente abbraccia le indicazioni da noi ripetutamente espresse in questi anni, prevedendo la realizzazione di un canale scolmatore di 350mc/sec, che funga anche da idrovia di classe V^ di navigazione In questi anni, siamo sempre stati mossi da uno spirito costruttivo, che ci ha resi attivi promotori – assieme alle amministrazioni locali, ed a cittadini - , del completamento dell’Idrovia, un’opera che non potrà avere caratteristiche “qualsiasi” ma che dovrà essere "a misura di territorio" , ed in sintonia con la crescente sensibilità ambientale.

Siamo ben coscienti che l'opera andrà a creare un notevole impatto ambientale laddove non ancora escavata. Per questo riteniamo che la sua funzione primaria di salvaguardia idraulica e di navigabilità interna debba essere accompagnata dalla realizzazione di un "corridoio ecologico" , una vera "infrastruttura eco-funzionale" che superando la logica delle compensazioni ambientali locali riqualifichi l'intera area coinvolta, creando nel complesso un impatto ambientale positivo ed innovativo: l'acqua come elemento che unisce il territorio, anzichè dividerlo. Corridoio ecologico evidentemente incompatibile con altre opere infrastrutturali tuttora previste lungo lo stesso asse quali la Camionabile, della quale chiediamo lo stralcio definitivo, e l'elettrodotto aereo in progetto, di cui chiediamo l'interramento. Riteniamo infatti che tali opere vadano a compromettere l'essenza del progetto stesso. Siamo perfettamente consapevoli del forte ritardo accumulato negli anni che la sua amministrazione sta tentando di colmare; sappiamo che il percorso è complesso e che non si sta progettando (e realizzando) “una vasca da bagno, ma la più importante opera idraulica del Veneto” (22 luglio 2016) e, con lo spirito che da sempre ci caratterizza, Le chiediamo di considerare le forti preoccupazioni manifestate dalle Amministrazioni Locali e dai cittadini, sul tema “idrogeologico” dell'area Brenta-Bacchiglione. Si pone l’ urgenza di far redigere il progetto definitivo per: - collocarsi ai primi posti nella graduatoria dei progetti finanziabili entro gli 8 miliardi già stanziati da Italia sicura; in dirittura del progetto esecutivo - per l’infausto doppio anniversario che si sta approssimando con il mese di novembre, il mese più temibile per Brenta e Bacchiglione; 51° anniversario dal 1966 e il 7° dal 2010, Riteniamo si rendano, quindi, necessarie notizie sulle poste regionali di bilancio previste e sulle tempistiche progettuali/realizzative. Grazie, ancora una volta, per l’attenzione che ci riserva.

Comitati uniti per il completamento dell’idrovia Padova-mare Legambiente Regionale Veneto, con i circoli di: Padova, Sarmazza- Saonara e Vigonovo, Selvazzano, Riviera del Brenta, Miranese, Piove di Sacco, Comitato Intercomunale Brenta Sicuro, Associazione Acque Urbane, Comitato Spontaneo Alluvionati di Montegrotto Terme -C.S.T., Comitato Salvaguardia del Territorio Selvazzano e Rubano, Una Mano per Battaglia Terme, Associazione Mira Lab.

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