Piogge e temperature più basse della media: è la fotografia di Arpav sul mese di giugno

Temperature inferiori alla media, soprattutto nelle prime settimane di giugno: l'estate veneta inizia sotto tono ma si è ripresa alla fine del mese con un aumento delle massime.

L’estate in Veneto ha avuto un inizio piuttosto instabile e fresco, soprattutto nella prima parte di giugno, stando ai dati dell’Arpav, con temperature diurne mediamente inferiori alla norma (la media delle massime era di 1.3°C inferiore al solito, tra le più basse dal 1992, dopo quelle del 1995 e del 1997) e molto piovoso, risultando il secondo tra i più piovosi della serie storica, preceduto di poco dal lontano giugno del 1995. 

Le temperature

Per gran parte del mese di giugno, in modo particolare le prime due settimane, hanno prevalso correnti cicloniche instabili relativamente fresche, con tempo molto variabile e a tratti instabile su tutta la regione, con piogge e temporali anche associati a locali fenomeni intensi accompagnati da grandinate. La frequente copertura nuvolosa e l’aria relativamente fresca hanno inciso soprattutto sull’andamento delle temperature massime, che sono risultate inferiori alla norma su tutta la regione, specie sulle zone montane e pedemontane, mentre nella terza settimana la prevalente presenza dell’alta pressione, ha determinato una situazione più tipicamente estiva con valori termici superiori alla norma di qualche grado. 

Temperature_Veneto_Arpav_giugno-2

Le precipitazioni

Nell’arco del mese le piogge sono state ben distribuite, tuttavia le prime due settimane sono state le più piovose, con quantitativi totali mensili superiori alla norma in tutte le stazioni; la maggiore quantità di precipitazione si è registrata sulle zone orientali delle Prealpi e della pianura, dove si sono generalmente superati i 300 millimetri, localmente anche i 400, come a Follina (Treviso), mentre l’area meno piovosa è risultata la pianura rodigina dove la cumulata totale è stata compresa tra i 40 e i 100 millimetri. Le zone che hanno fatto registrare un surplus pluviometrico rispetto ai valori normali più elevato sono state le zone prealpine orientali e la pianura nord-orientale dove gli apporti mensili sono stati anche più del doppio di quelli normali. 

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Precipitazioni_Veneto_Arpav_giugno-2

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