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Morellato: il sito produttivo rimane a Santa Giustina in Colle

Cassa integrazione in deroga per gli addetti dei reparti "Magazzino prodotto finito", "Controllo qualità" e "Resi". In tutto una trentina di lavoratori per i quali è prevista successivamente l'attivazione della Cigs per un altro anno

morellatoResterà a Santa Giustina in Colle il sito produttivo della Morellato Spa. L’azienda, che lavora nella produzione di cinturini e accessori in pelle per orologi e gioielli, ha confermato il mantenimento della produzione nel comune padovano. Verrà avviata invece la procedura per l’attivazione della Cassa integrazione in deroga che riguarderà gli addetti dei reparti “Magazzino prodotto finito”, “Controllo qualità” e “Resi”. In tutto una trentina di lavoratori per i quali è prevista successivamente l’attivazione della Cigs per un altro anno supportata da un intenso programma di riqualificazione diretto a favorire il ricollocamento dei lavoratori su aziende del territorio. L’intesa è stata raggiunta dopo alcuni incontri, l’ultimo tenuto nei giorni scorsi in Provincia.

Al tavolo convocato dall’assessore provinciale al Lavoro e formazione Massimiliano Barison, erano presenti: Alfredo Finelli, direttore del personale delegato da Morellato Spa; Maristella Viola di Filctem Cgil; Sergio Polzato di Femca Cisl; Lucia Berton, Gianna Giason, Raffaella Toffanin, Antonia Ceccato, Cinzia Zorzi e Daniela Santi per le Rsu; Claudio Fontanella per Confindustria Padova. Hanno preso parte alla riunione anche il sindaco di Santa Giustina in Colle Federico Zanchin e il consigliere provinciale Giulio Centenaro.
 
“A fronte delle disponibilità aziendali – ha spiegato l’assessore Barison – è in corso con le organizzazioni sindacali un processo di maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro, mentre, da parte del Comune, il sindaco Zanchin ha dato la disponibilità dell’istituzione per venire incontro ad eventuali esigenze della società di ampliare il sito produttivo”. La Morellato Spa occupa 254 dipendenti dislocati tra Napoli (5 lavoratori), Milano (26) e Fratta di Santa Giustina in Colle (223).
 
LE TAPPE. A causa della crisi economica che ha colpito tutti i settori produttivi, la società ha fronteggiato il calo dei volumi di produzione ricorrendo alla Cassa integrazione guadagni ordinaria fino all’esaurimento dei periodi autorizzabili. Successivamente è stata utilizzata la Cigs per evento improvviso ed imprevisto che ha riguardato 30 lavoratori. Il mutamento del sistema di approvvigionamento da parte dei maggiori brand internazionali che utilizzano Morellato Spa come fornitore, ha però costretto l’azienda a rivedere la propria struttura organizzativa. In particolare, alcune attività di magazzino sono state esternalizzate ad un partner logistico con sede a Varese. Da qui la richiesta di esubero degli addetti coinvolti e la convocazione delle parti in Provincia al cui tavolo le parti hanno approvato la proposta avanzata dall’assessore Barison, proposta accettata dall’azienda e approvata unanimemente dall’assemblea dei lavoratori. Inoltre la Morellato si farà carico di anticipare le integrazioni salariali fino all’erogazione da parte dell’Inps.
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