Novità per le famiglie con figli: in arrivo l’Assegno Unico

A partire dal 1 luglio, presentando il proprio ISEE, sarà possibile accedere a questa prestazione a sostegno del reddito

Il 2020 e, a seguire, il 2021, sono stati due anni strani e particolari che, anche a livello di interventi governativi, hanno visto molti cambiamenti.
Tali variazioni hanno riguardato, trasversalmente, diverse categorie e fasce della popolazione.
Tra queste, è stata introdotta una novità che riguarda le famiglie con figli: l’Assegno Unico.
La legge delega “Assegno unico figli 2021”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 6 aprile 2021, entrerà in vigore il 21 aprile 2021, mentre la data di avvio sarà il 1 luglio 2021.
Lo scopo dell’Assegno Unico è diventare uno strumento onnicomprensivo, pensato per rimpiazzare le molteplici misure vigenti, poste a supporto dei nuclei familiari con figli.

Ecco perché, quindi, andranno a scomparire i seguenti bonus e prestazioni:

  • Assegno al Nucleo Familiare ANF
  • Detrazioni Irpef figli a carico
  • Assegno di Natalità o Bonus Bebè
  • Premio alla nascita o Bonus Mamma Domani
  • Assegno per il Nucleo Familiare concesso dal Comune o Assegno per il terzo figlio

Assegno Unico: a chi spetta

L’Assegno Unico verrà riconosciuto a tutte le famiglie, per ciascun figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza della madre fino al compimento dei 21 anni.

L’importo dell’assegno sarà soggetto a maggiorazioni nei seguenti casi:

  • A partire dal terzo figlio (maggiorazione del 20%)
  • In caso di presenza di figli disabili (maggiorazione variabile, dal 30% fino al 50%)

Inoltre, affinché la modifica non risulti penalizzante, è prevista un'eventuale integrazione compensativa, così da mantenere inalterata la cifra che la famiglia, ad oggi, riceve.

Avranno diritto a ricevere l’Assegno Unico le famiglie, con figli a carico, che rispondono ai seguenti requisiti: i soggetti dovranno essere cittadini italiani lavoratori, siano essi dipendenti (a tempo determinato o indeterminato), autonomi, titolari di partita Iva o incapienti.

Potranno ricevere l’assegno anche i genitori single con figli fiscalmente a carico.

Per i cittadini UE o Extra UE è necessario che siano in possesso del permesso di soggiorno (almeno annuale), devono versare l’Irpef in Italia e risiedervi con i figli a carico.
È necessario che siano (o siano stati) residenti in Italia per almeno due anni (anche non continuativi).
Infine, i soggetti devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

L’Assegno Unico verrà erogato mensilmente e potrà essere ottenuto dalle famiglie in maniera diretta (come assegno vero e proprio) o anche sotto forma di credito d’imposta, ripartito tra i genitori.

Inoltre, al compimento della maggiore età dei figli, l’importo dell’assegno potrà essere corrisposto direttamente ai ragazzi, così da promuoverne l’autonomia.

Importante sapere che l’importo dell’Assegno Unico varia a seconda dello scaglione di appartenenza e questo viene calcolato in base all’ISEE.

Ricezione dell’Assegno previa presentazione dell’ISEE

Secondo quanto previsto dalle nuove indicazioni, dunque, sarà necessario presentare il proprio ISEE per accedere all’Assegno Unico e tale novità riguarderà bel 11 milioni di italiani.

È evidente che, dato l’elevato numero di famiglie che dovranno richiedere il calcolo dell’ISEE, si potrebbe incorrere in momenti di sovraffollamento, con conseguenti lunghe attese.
Tale servizio, infatti, è erogato gratuitamente grazie ai fondi messi a disposizione da parte dell’INPS, ma data la grande richiesta, è possibile che questi si esauriscano: pertanto, è fortemente consigliato muoversi per tempo, fissando subito il proprio appuntamento con la sede CAAF CGIL più vicina al proprio luogo di residenza.
 

È possibile effettuare la prenotazione in diversi modi: chiamando il numero unico 049/7808208, tramite il sito oppure utilizzando l’App Digita CGIL.
Per informazioni utili e aggiornamenti, inoltre, è possibile seguire la pagina Facebook del Caaf CGIL di Padova.

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