Lunedì, 21 Giugno 2021
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Cassa integrazione in doppio binario: ecco quando compilare il 730

Nel caso in cui si sia percepita la cassa integrazione pagata sia dal datore di lavoro che dall’INPS, è necessario presentare la propria dichiarazione dei redditi

Durante il 2020 sono state moltissime le aziende che hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà: il calo della mole di lavoro è stato comune a molti settori.
Pertanto le imprese hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione, per far fronte alla particolare situazione.
Per cassa integrazione si intende un ammortizzatore sociale che sostiene, economicamente, il salario dei lavoratori in situazioni di difficoltà, durante le quali si richiede una diminuzione o una sospensione del rapporto di lavoro.
Ciò consente, alle aziende, che si trovano in una condizione di carenza produttiva, di abbassare (temporaneamente) i costi della manodopera non utilizzata.
Una volta superato il momento di crisi, i lavoratori potranno riprendere il lavoro, ricominciando a svolgere la propria mansione.

È capitato, però, che alcuni dipendenti si trovassero in una situazione particolare, ovvero che abbiano beneficiato del pagamento della cassa integrazione sia da parte del datore di lavoro che dell’INPS o dei Fondi Bilaterali.
In questi casi, è necessario presentare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Cassa integrazione in doppio binario

L’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi 2021 non ricade su tutti i lavoratori in cassa integrazione, ma solo su quelli che hanno ricevuto il pagamento sia dal datore di lavoro che dall’INPS, o dai Fondi Bilaterali.
In queste occasioni, infatti, verranno prodotte due certificazioni uniche:

?     Una fornita dall’azienda, relativa ai redditi erogati a favore del dipendente
?     L’altra, a cura dell’INPS, necessaria per certificare i redditi percepiti a titolo di cassa integrazione.

È importante sapere che, nel secondo caso, il modello CU non verrà inviato, ma dovrà essere scaricato online tramite il portale dell’INPS. 

730: quando è necessario presentarlo  

In generale, oltre che nel caso descritto in precedenza, si ha l’obbligo di presentare il 730 quando si sono percepite integrazioni al reddito erogate dall’INPS, come indennità di disoccupazione (NASPI), disoccupazione agricola, mobilità, solidarietà, FIS (Fondo di Integrazione Salariale).
Anche nel caso in cui si sia svolto più di un lavoro e quindi si abbia avuto più di un sostituto d’imposta, è necessario presentare la dichiarazione dei redditi.
Si tratta di adempiere ai propri obblighi, non è una scelta opzionale, anche se l’INPS non  invia comunicazioni a riguardo, né certificazioni in merito.
Inoltre, presentare il 730 è utile per recuperare detrazioni per alcune spese sostenute, sia per sé che per i familiari a carico.

Un aiuto concreto per la compilazione del 730

Ovviamente, non è necessario effettuare, da soli, la compilazione del documento (non è così semplice per i non addetti ai lavori), ma ci si può, tranquillamente, rivolgere al CAAF CGIL di Padova, che è in grado di supportare le persone nella corretta compilazione.
Inoltre, gli uffici fiscali del CAAF di Padova possono accedere alla CU emessa dall’INPS o dall’FSBA.

Per effettuare la dichiarazione dei redditi, sarà necessario fornire tutta la documentazione necessaria, ma in prima battuta sono, sicuramente, importanti i dati dei contribuenti, di cui è bene premunirsi:

?     Documento di identità dei soggetti dichiaranti

?    Codice Fiscale del dichiarante, coniuge e di tutti i familiari a carico
       nel 2020.

?    Tessera Sanitaria e/o Codice Fiscale del dichiarante, coniuge e di tutti i
       familiari a carico nel 2020

?     Eventuale indirizzo di posta elettronica

Maggiori informazioni in merito sono disponibili sul sito del CAAF CGIL di Padova e sulla pagina Facebook.
È inoltre possibile scaricare l’app DIGITACGIL.

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