Giovedì, 23 Settembre 2021
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Video mapping sui palazzi storici di Padova: un successo destinato a ripetersi

In un periodo di limitazioni e chiusure, la città ha scaldato i cuori dei suoi cittadini con una coreografia unica

È una città che non si ferma mai, Padova, una città che neanche l’emergenza Covid è riuscita a bloccare. Questo perché fa dell’innovazione uno strumento per andare avanti e guardare sempre e comunque al futuro. 

Questa sua capacità si è rivelata provvidenziale anche sotto Natale, perché, nonostante il periodo storico tanto delicato, ha permesso alla città di regalare comunque alla sua popolazione momenti magici e indimenticabili, innovando, questa volta, nell’insolito campo delle luminarie natalizie. Edifici storici e monumenti si sono, infatti, letteralmente trasformati in uno spettacolo a cielo aperto di luci e animazioni 3D, che hanno lasciato cittadini e passanti estasiati.

Una coreografia unica, resa possibile grazie all’utilizzo del video mapping, una tecnologia di ultima generazione, che negli ultimi anni sta riscuotendo particolare successo proprio nell’ambito dei beni culturali per il suo sapersi ben prestare come strumento di edutainment. In cosa consiste è presto detto: sfruttando un sistema di videoproiezione multimediale, si può trasformare una qualunque superficie in un display dinamico, integrando immagini create al computer con l’ambiente fisico di chi osserva. Superfici statiche reali e immagini virtuali in movimento si fondono così in una sorta di illusione ottica che arricchisce la percezione sensoriale umana, amplificandone l’esperienza emozionale.

Video mapping: lo spettacolo sotto le stelle di Padova

Applicare tale tecnologia alla decorazione dei palazzi monumentali di Padova nel periodo natalizio ha avuto come risultato uno spettacolo impareggiabile di luci e colori, con le facciate degli edifici che hanno letteralmente preso vita davanti agli occhi ammirati dei passanti. Insomma, le classiche luminarie, pur presenti in città, non hanno avuto vita facile contro la meraviglia sprigionata da interi palazzi illuminati e in movimento. Una tecnica innovativa, dunque, che durante il Natale a Padova, si è saputa utilizzare con intelligenza, riuscendola a integrare in modo rispettoso con gli aspetti culturali e più tradizionali della città. 

Direzione artistica, produzione e comunicazione sono state affidate all’agenzia Superfly Lab e a Circuito Zero, che hanno trovato negli edifici monumentali di Padova terreno fertile per le loro creazioni virtuali, riuscendo a far ben emergere la storia e il valore culturale non solo dei luoghi più famosi come il Palazzo della Ragione, l’Orologio di Piazza dei Signori o Piazza delle Erbe, ma a far riscoprire agli stessi padovani anche tanti altri siti più o meno noti, ponendoli letteralmente sotto una luce nuova e diversa, come il Battistero del Duomo, l’Oratorio di San Giorgio e la Cappella di San Giacomo.

Un vero e proprio percorso emozionale, dunque, che ha guidato i cittadini per tutta la città, seguendo un filo conduttore che è insito nell’anima di Padova: le stelle. In particolare, quelle giottesche dipinte dal maestro nella Cappella degli Scrovegni e gli astri studiati, proprio a Padova, da Galileo Galilei. Un legame storico e artistico che unisce la città dei Gran Dottori all’astronomia, che è diventato parte integrante dalla tradizione culturale di Padova e che, durante le scorse feste, si è fatto percorso di conoscenza e narrazione dell’arte e della scienza per tanti cittadini incuriositi.

Padova guarda al futuro con ottimismo e speranza

“Un esperimento, quello delle proiezioni di video mapping sui palazzi monumentali, che può dirsi riuscitissimo”, afferma Antonio Bressa, Assessore al Commercio e alle Attività Produttive della città. Uno spettacolo che “ha visto la reazione ammirata di tanti cittadini e un ritorno mediatico importante per la città” tanto che “abbiamo ricevuto molte richieste di prolungamento delle proiezioni anche oltre il periodo natalizio, a testimonianza di come possano essere un importante fattore attrattivo.”

Uno sprone a non fermarsi, questo, neanche in tempi di spostamenti limitati e crisi del turismo, e a continuare su questa strada anche in futuro. L’Assessore, a tal riguardo, fa una promessa precisa, proprio nell’ottica di guardare avanti sempre con ottimismo e speranza.

“Diamo già appuntamento a tutti al prossimo Natale, quando le restrizioni dovute alla pandemia saranno con tutta probabilità venute meno e le potenzialità attrattive potranno esprimersi pienamente. Siamo convinti che questo possa essere l’inizio di un nuovo ciclo, in cui le proiezioni di luce diventeranno un elemento caratterizzante di altre prossime iniziative padovane.”

L’obiettivo dichiarato, dunque, è quello di farsi trovare pronti per quando l’emergenza sarà terminata. Pronti per una stagione di rinascita e ripresa economica. Pronti ad accogliere nuovamente visitatori e turisti, con la promessa di offrire loro qualcosa in più rispetto al passato, qualcosa di nuovo e indimenticabile che li possa condurre per mano alla conoscenza profonda della città e della sua tradizione in un modo però moderno e innovativo, coniugando tecnologia e arredo urbano in maniera rispettosa dei monumenti e dell’identità storica di Padova.

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