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Nel 2023 quasi 800 multe per i "furbetti dei rifiuti" grazie all'apposito sistema di videosorveglianza

Nei primi due mesi di quest'anno invece sono state già 67 le multe per chi non rispetta le regole nel conferimento dei rifiuti, quante il primo anno di controlli effettuati però senza l'utilizzo delle foto-trappole

Rifiuti speciali, scarti di attività edili, divani, sanitari da bagno... C'è chi invece di smaltire come è previsto questo tipo di materiali li abbandona nei pressi dei cassonetti o peggio, dove capita. Il Comune, per questo motivo, ha deciso, nel marzo 2021 introdurre l'utilzzo di una telecamera mobile, ora sono due, per individuare i cosiddetti "furbetti dei rifiuti".

Questo perché l'anno prima, nel 2020, erano stati individuati una settantina di conferimenti errati, così sia il Comune che Aps hanno deciso di vederci chiaro. E così, attraverso questo sistema, si è arrivati a scoprire una serie di comportamenti che avevano assolutamente bisogno di essere arginati. Questo anche perché tra coloro che buttano i rifiuti dove non andrebbero, nei cassoni ancora presenti in alcune vie, ci sono molte piccole imprese e artigiani. Proprio la telecamera ha immortalato diversi mezzi commerciali, furgoncini per lo più, fermarsi all'altezza dei cassonetti e scaricare scarti come se fossero rifiuti comuni. 

Se il primo anno di controlli, il 2020, senza le telecamere, le contravvenzioni sono state 67, con l'introduzione di questo strumento l'anno successivo si sono registrati comportamenti irregolari in ben 723 casi arrivando a 775 in quello successivo. Nei primi due mesi di quest'anno invece sono state già 67 le multe a carico di persone che non hanno conferito in maniera corretta i rifiuti, quante il primo anno di controlli effettuati però senza apparecchiature. 

Spiega l'assessore alla sicurezza del Comune di Padova, Diego Bonavina: «L'idea della telecamera mobile nasce dall'esigenza di comprendere bene questo fenomeno e capire quelle che sono le cause di questi comportamenti. Per questo insieme ad Aps si è deciso di introdurre questo sistema. I numeri ci dicono che, purtroppo, sono davvero numerosi i comportamenti molto negativi. Purtroppo - dice proprio così Bonavina - è molto diffuso questo tipo di atteggiamento mentre c'è la possibilità di smaltire tutti questi rifiuti in maniera corretta. Ci sono le discariche pubbliche dove andare a conferire i rifiuti speciali, è un peccato constatare che questo tipo di comportamenti illeciti siano così diffusi». L'assessore spiega che tra le multe, la maggior parte sono state a carico di lavoratori che scaricano, soprattutto i rifiuti che arrivano dal settore edile, nei cassonetti. «In questo caso è importante anche risalire a quella che è l'attività per capire perché ci sono comportamente così negativi». L'assessore Bonavina si dice sopreso che ci siano così tante le irregolaritò: «Questo sistema che stiamo utilizzando conferma le sensazioni che avevamo avuto nel 2021. I numeri ci dicono, ribadisco, purtroppo, che sono davvero troppi coloro che non si attengono alle regole per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti, soprattutto speciali». 

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