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25 aprile: Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo, anche la Cgil di Padova in Piazza

«Anche noi in Piazza per non dimenticare il passato e per onorare le donne e gli uomini che hanno dato la loro vita per la nostra liberazione e democrazia, ma continuando ad avere lo sguardo ben fermo sulle ingiustizie attuali tra cui le migliaia di profughi prigionieri della rotta balcanica»

Anche la Cgil di Padova – insieme ad  Assopace, Donne in Nero, Beati i costruttori di Pace e altre associazioni e singoli cittadini che nei mesi scorsi hanno partecipato alla “staffetta del digiuno” per tenere viva l'attenzione sulla tragedia dei profughi prigionieri nella cosiddetta rotta balcanica – saranno in Piazza con l'ANPI (osservando tutte le disposizioni legate all'emergenza sanitaria), davanti a Palazzo Moroni, dalle 10.30 alle 11.30, nell'ambito delle celebrazioni che si terranno il 25 aprile in commemorazione del giorno della Liberazione dal Nazifascismo.

Liberazione

«Liberazione – dice Palma Sergio della Segreteria Confederale della Cgil di Padova – è un valore, un nobile valore. Una semplice parola ma di una complessità, purezza e profondità immani, per la quale sentiamo il dovere di batterci sempre e ovunque. Ecco perché, in questa giornata in cui onoriamo il sacrificio che tante donne e uomini fecero per liberare il nostro Paese dal giogo nazifascista, abbiamo condiviso fosse giusto   essere in Piazza per ricordare che ci sono ancora oggi, poco lontano da noi, migliaia di persone prigioniere di un sistema che nega loro la libertà di andare incontro ad una vita migliore, per sé e per i propri figli».

Costituzione

«Non si può – prosegue e conclude Palma Sergio – girarsi dall'altra parte davanti alla sistematica violazione dei diritti umani di cui si sta macchiando l'Europa nei confronti di chi scappa da guerra e miseria, in barba a tutte le convenzioni internazionali in tema di rifugiati e accoglienza. Con la nostra presenza in Piazza, vogliamo essere come la goccia che batte inesorabile sulla roccia, scalfire pian piano quel muro di indifferenza e cinismo che avvolge il destino di migliaia di persone in fuga da bombe e miseria. E in ogni occasione lo ricorderemo, a maggior ragione in una giornata speciale come quella del 25 aprile che ha dato vita alla Costituzione più bella del mondo e che all'art. 10, comma 3, sancisce 'il diritto di asilo, secondo le condizioni stabilite dalla legge, allo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana».

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