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Politica Santo / Piazza Antenore

In 300 al presidio a sostegno di Maria Giachi: «Essere insegnante, antifascista e femminista, è coerente dentro e fuori la scuola»

Lunedì 8 ci sarà la consegna delle firme, migliaia annunciano i promotori, raccolte a sostegno dell'insegnante in provveditorato, sabato 13 la manifestazione cittadina

Erano in circa trecento, in piazza Antenore, nel primo dei tre appuntamenti organizzati a sostegno di Maria Giachi, la professoressa di matematica di un istituto superiore di Abano, fermata venerdì 29 marzo. A promuoverlo la Palestra Popolare Chinatown, Catai, Pcl e i Collettivi Tazebao e Facciolati 96.

Scuola

La  trentenne, di origine veronese, è indagata per resistenza a pubblico ufficiale. I giorni successivi al fatto un articolo apparso su un quotidiano locale ha creato molto rumore e attirato parecchie critiche. Dalla pubblicazione della foto del fermo alle considerazioni sulla persona, il pezzo ha fatto molto discutere. Per questo la stessa Maria Giachi  ha letto durante il presidio un suo contributo personale, ribadendo di non avere una doppia vita come è stato invece narrato nell'articolo in questione e che «essere insegnante, antifascista e femminista, è coerente dentro e fuori la scuola».

Firme

Sono intervenuti al microfono durante il presidio di fronte la Prefettura: Cobas Scuola, Catai, Marzolo, ChinaTown, Pedro e l'ASU, quest'ultimo probabilmente l'intervento più apprezzato e applaudito. Confermati l'appuntamento al provveditorato, lunedì 8 aprile alle 14 ,in via Cave. Ci sarà la consegna delle firme, migliaia annunciano i promotori, raccolte a sostegno di Maria Giachi. Sabato 13 aprile invece si terrà il corteo cittadino, non è però ancora dato sapere il percorso.

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