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Movimento 5 Stelle: "Su West Nile inadeguato il comportamento di Regione e comuni"

"Chiediamo a gran voce che si assumano le responsabilità e che venga aperto un fascicolo per mancata informativa e omissioni atti d'ufficio a tutti i livelli"

L'allarme che ha procurato il virus West Nile è entrato da qualche giorno anche nel dibattito politico. E l'ennesimo caso nel padovano, di decesso, ha spinto il Movimento 5 Stelle a prendere una posizione molto critica nei confronti sia della Regione che delle amministrazioni comunali che non hanno saputo informare a dovere. Ecco la nota di M5S. 

5 Stelle e West Nile

"Un'altra vittima della West Nile. Il tutto accadde oggi in uno stato di emergenza in cui sindaci, a.s.l., regione e provincia cercano di barcamenarsi nonostante il fenomeno era già noto nel 2009. Parlare oggi di morti è una grande vergogna per qualsiasi società civile e doverne fare la conta sapendo di conoscere i rischi del contagio di queste malattie endemiche dal 2009 e sapere che nel giro di poco,  grazie alle condizioni climatiche favorevoli, si sarebbe presto sviluppato nel nostro territorio é aberrante! È veramente mortificante. Tutti i consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Padova e provincia sono sbigottiti e nello stesso tempo arrabbiati di quanta poca comunicazione, frammentaria, a volte assente, fatta dai comuni e dalla Regione sia stata causa di questa Grave crisi sanitaria che si poteva e doveva evitare. La questione è nota: i ricercatori dell'Istituto Zooprofilattico della nostra regione nel 2009, quando sono stati stanziati fondi per circa €1.000.000 da vari enti, hanno portato avanti, grazie all'aiuto e all'ausilio dell'Istituto Ipla di Torino, lo studio del fenomeno e della propagazione dello stesso all'interno del territorio, delle tante misure preventive che potevano essere messe in atto da tutti i livelli amministrativi regionali e non solo. Riteniamo che sia grave che una delle concause di queste vittime sia la mancata informazione e formazione degli stessi cittadini; formazione auspicata dalla relazione conclusiva portata avanti dal progetto finanziato per 4 comuni pilota del Polesine. La relazione era stata depositata già  nel 2009, all'allora assessore alla sanità regionale. Ci chiediamo perché questo silenzio? perché arrivare oggi a piangere i morti? perché ancora adesso questa omertà da parte dei comuni che non hanno e non forniscono informazioni utili ai cittadini. Chiediamo Scusa alla popolazione. le nostre richieste giacciono silenziose all'interno delle Caselle di PEC comunali e attendono da giorni risposte dai nostri amministratori. Chiediamo Scusa alle famiglie di quanti oggi piangono i propri morti, i propri cari ma chiediamo a gran voce che si assumano le responsabilità e che venga aperto un fascicolo per mancata informativa e omissioni atti d'ufficio a tutti i livelli".

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