Domenica, 13 Giugno 2021
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Acciaierie Venete: la manifestazione in ricordo delle vittime sul lavoro

L’iniziativa “Lavorare per vivere con dignità e non per morire!” organizzata da Fim Fiom Uilm di Padova per ricordare le troppe vittime del lavoro e in particolare il disastro delle Acciaierie Venete che portò alla morte Sergiu Todita dopo qualche settimana e Marian Bratu, morto a dicembre 2018, e ferì gravemente altre due operai

L’iniziativa di oggi “Lavorare per vivere con dignità e non per morire!” è stata organizzata da Fim Fiom Uilm di Padova per ricordare le troppe vittime del lavoro e in particolare il disastro delle Acciaierie Venete che portò alla morte Sergiu Todita dopo qualche settimana e Marian Bratu, morto a dicembre 2018, e ferì gravemente altre due operai della ditta in appalto. Un anniversario, quello di oggi, che viene sempre ricordato dall’intera categoria per la sua efferatezza e tragicità, ma che quest’anno si tinge anche di triste attualità visto l’incremento di vite che il lavoro sta esigendo in questo periodo, senza risparmiare nessun genere di lavoratore e di lavoratrice nè per tipologia, formazione o età.

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Fino lunedì prossimo 17 maggio un numero sempre crescente di aziende hanno indetto scioperi in adesione all’iniziativa, e di altre aziende è prevista la conferma: Nuova Lofra, Hairef, Toffac, Pavan, Dab Pumps, Consorzio RFX, Parpas, VDZ, Epta Solesino, HI-PE, ABB Power Grids, Carel Industries, Komatsu, Carraro Drivetech, Aluminium Die Casting, All.Co, ZF, VDC, Minigears, Parker-Hiross, De Angeli prodotti. La posizione dei lavoratori e delle lavoratrici del padovano nei confronti della necessità di migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro e di eliminare le morti sul lavoro è molto importante per capire quanto il territorio sia pronto alla mobilitazione in quanto non c’è alcuna intenzione di far passare sotto silenzio la situazione di inadeguatezza della gestione dello Spisal, perennemente sotto organico nonostante le promesse che da almeno 3 anni riempiono la bocca della politica regionale. Una folta delegazione di RSU, RLS, lavoratrici e lavoratori in sciopero hanno preso parte al presidio che si è tenuto in due tappe, prima sotto la sede dell’Inail e poi davanti alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova, sempre nel rispetto dei presidi di sicurezza per il Covid-19.

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Loris Scarpa, segretario generale della Fiom di Padova, ha così commentato: «La vicenda di Acciaierie Venete ci insegna, a distanza di tre anni, che nel lavoro quando ci sono delle vittime che non tornano più a casa, la morte non è un sacrificio per il progresso, ma un segnale preciso di peggioramento delle condizioni di lavoro a in cui sono sottoposti lavoratrici e lavoratori. Ribadiamo con forza che non esiste né l’idea di “incidente” né quella di “tragica fatalità” ma che gli infortuni di ogni tipo (dai più gravi ai più lievi) sono legati al deterioramento delle condizioni di sicurezza del sistema produttivo che mette al primo posto il profitto invece che la tutela della vita. L’esperienza del Covid ha insegnato a tutto il Paese che senza chi lavora non si esce né dalla pandemia né si creano le condizioni per progredire. Come sindacato e come lavoratori rivendichiamo il fatto che senza diritti non può esserci lavoro e che gli assetti industriali e i modelli di sviluppo devono essenzialmente essere discussi con i sindacati e con i lavoratori.”

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