Sull'accoglienza dei rifugiati politici a Rivadolmo di Baone

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il Gruppo di Baone del Movimento 5 Stelle non può non esprimere il proprio parere a riguardo di quanto sta avvenendo nella frazione di Rivadolmo di Baone a seguito dell' annuncio dell' Amministrazione di far prevenire dei rifugiati politici presso Via Padova. Premettiamo che Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell'uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione (articolo 10, terzo comma) e che comprendiamo il lavoro possa essere svolto attraverso Associazioni ONLUS come quella affidataria della casa. Dalla lettura degli ultimi Bandi di concorso a cui si poteva partecipare, risulta che dovevano essere soddisfatti dei chiari punti su cui noi vogliamo mettere l' accento.

Gli aspetti in cui intravvediamo i maggiori problemi sono quattro:

  • Nessun coinvolgimento: la scelta è stata imposta ai Cittadini senza consultarli in nessuna maniera ma solo a cose fatte pochi giorni prima che avvengano ( Noi siamo per la Consultazione/Convolgimento dei Cittadini tramite referendum e per la massima trasparenza)

  • Dubbi sui servizi alla persona : considerando che la casa già in precedenza ha creato non pochi problemi di vario tipo e che la maggior parte dei residenti esprime il proprio dissenso per vari motivi; l' aspetto dei servizi al quartiere dove vengono inseriti non è marginale. I servizi alla persona sono scarsi ed inefficienti, abbiamo dei Supermercati e dei Bar che stanno combattendo una "dura" battaglia per la soppravvivenza a causa di tasse continue e maggiorate a cui vengono sottoposti. Viabilità carente, una pista ciclabile promessa da trent' anni e mai realizzata, per raggiungere almeno Este molto più servita che qui. Molta gente del quartiere non è più giovane e si sta arrangiando a vivere come può con pensioni minime e misere e si sta indignando che non si aiuti loro per primi.

  • Dubbi sulla sicurezza alla persona e della Casa: Siamo proprio sicuri che sia tutto a norma per ospitare così tante persone (parliamo di una quindicina di ragazzi giovani) ? Risultano idonei gli impianti idraulici ed elettrici ? Chi si occuperà del loro controllo per eventuali fughe diurne/notturne dalla struttura ? Le Forze dell' ordine sono in tremendo affanno a causa dei tagli a cui sono stati sottoposti come possiamo credere lo facciano con efficienza?.

Noi crediamo che si debba dare comunque una sistemazione a queste persone disperate ma poniamo all'attenzione di tutti aspetti di non poco conto per i quali dubitiamo che proprio Rivadolmo e le Pesare sia il posto più adatto.

Se poi nessuno vuole far vedere e capire con documenti di accordo alla mano, come saranno gestite queste problematiche; gli accordi scritti e pubblici a cui Tutti i Cittadini possano accedere, dove sono ?

Se poi spulciamo tra i bandi di concorso notiamo che c'era più di un milione di euro in ballo per l' aggiudicazione dell' "appalto", che ci sono quote giornaliere da garantire agli ospiti, i 35 euro cadauno al giorno che percepirà chi gestisce la struttura, tessere telefoniche gratuite e una decina di euro pro-capite per ogni ospite, e allora proprio lasciamo alla coscienza di ognuno di stabilire se sia giusta o meno in questo momento questa operazione.

Appoggiamo le richieste dei Cittadini e chi fa da Portavoce faccia tutto il possibile per rappresentarli ma ci dissociamo da possibili atti violenti che spesso caratterizzano queste manifestazioni di protesta.

Proponiamo una raccolta congiunta tra tutti i Cittadini favorevoli alla nostra proposta per poi presentarla all' Amministrazione che deve essere Portavoce presso le Istituzioni competenti.

Chiediamo all' Amministrazione di provvedere a rendere pubblici gli Atti relativi all' intera questione: ordine della Prefettura, fondi di chi e per cosa, accordo di gestione con l' Associazione ONLUS, programmi di integrazione, ecc. ecc. Affinchè i Cittadini di Baone e nello specifico di Rivadolmo, e Noi si possa conoscere e vigilare sulla corretta attuazione, anche tramite proposte integrative in tempo reale anzichè trimestrali.

Restano ferme comunque le responsabilità in capo all'Amministrazione relativamente all' ordine pubblico, a questioni igienico-sanitarie, ad una "reale" integrazione socio-culturale.

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