Accoltellamento, la replica di Giordani: "Dall'opposizione solo tante chiacchiere"

Il primo cittadino risponde ai rappresentanti dell'opposizione che lo hanno duramente attaccato in mattinata sul tema della sicurezza ed elenca tutti i nuovi provvedimenti adottati

Sergio Giordani dopo la firma del Protocollo per il controllo del vicinato

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Sergio Giordani sul tema della sicurezza in città, arrivata a poche ore dalla diretta Facebook trasmessa dalla consigliera Eleonora Mosco in cui l'opposizione aveva duramente attaccato il prim ocittadino dopo il grave accoltellamento di mercoledì pomeriggio.

Le risposte del sindaco

In una dichiarazione ufficiale il sindaco fa il punto, sottolineando come l'episodio di via Zabarella sia stato un caso isolato di vendetta personale non riconducibile a una situazione di degrado nella zona. "Sono strumentalizzazioni becere e poco serie" commenta il primo cittadino. Che in risposta al video di stamattina aggiunge: "Dall’opposizione solo chiacchiere di chi non sa più cosa dire e ha già fallito, come dimostra il voto dei padovani. Io alle conferenze stampa preferisco i fatti e il lavoro quotidiano".

Un lavoro sinergico

Tiene anche a smentire la sua presunta lontananza dalle forze dell'ordine: "Con me sono finiti i litigi continui con le istituzioni: sicuramente non creava più sicurezza per i padovani il fatto che il sindaco invece di collaborare con chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico, attaccasse a destra e a manca. Ora c’è una collaborazione totale e ringrazio le forze dell’ordine perché i risultati si vedono".

I dati sulla sicurezza

Alle stringenti richieste di Alain Luciani che a gran voce chiedeva numeri e dati per dimostrare il lavoro fatto da Palazzo Moroni sulla sicurezza quest'anno, Giordani risponde elencando le diverse misure adottate. A partire dalla firma, proprio stamattina, del Protocollo per il controllo del vicinato, per proseguire con l'installazione delle nuove telecamere: "Ho praticamente raddoppiato la videosorveglianza rispetto alla giunta precedente - sostiene il sindaco - coi soldi già stanziati a bilancio. A breve avremo oltre 600 punti telecamere in ogni angolo della città".

Lotta allo spaccio e nuove squadre speciali

Per confermare lo stretto legame con le forze di polizia, Giordani cita anche il lavoro di contrasto allo spaccio e alla piccola criminalità. "Stiamo conducendo una dura lotta allo spaccio con più agenti nelle zone critiche e l’acquisto di cani antidroga - ricorda il primo cittadino -. Col comandante abbiamo inoltre avviato il servizio a piedi della polizia locale e dotato gli agenti di body cam per avere più strumenti di prova contro i delinquenti". Attenzione particolare alle zone a rischio, con la creazione di una Squadra Sicurezza Urbana assegnata in via esclusiva al comparto piazza De Gasperi-Stazione-Prima Arcella-Ansa Borgomagno. É stato anche istituito il presidio fisso in stazione fino a mezzanotte per più giorni alla settimana e avviate attività speciali di potenziamento dei servizi in orari particolari e in località interessate da problematiche di insicurezza e degrado sociale e ambientale.

L'ultimo affondo

"Questi signori votano contro la questura in via Anelli voluta da tutta la città e poi fanno sceneggiate per cavalcare la paura delle persone - attacca il sindaco -. Comincino a condividere i provvedimenti veri che mettono le nostre forze dell’ordine nella condizione di lavorare al meglio e che loro non sono riusciti a fare". La polemica non si placa nemmeno su uno dei più duri moniti lanciati dall'opposizione: l'invito a rimettere la delega alla sicurezza. "Sul consiglio di affidarmi a esperti esterni stendo un velo pietoso, abbiamo visto dove e come è andata a finire quando a esterni si è affidata la loro amministrazione”, conclude Giordani.

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