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Adl Cobas, scongiurato uno sfratto a Limena

Dopo ore di trattativa è stato concordato un rinvio "condizionato" di una ventina di giorni per poter trovare una soluzione per la famiglia

Nella mattinata di venerdì 14 settembre, si è svolto un presidio lanciato da Adl Cobas e che ha visto la presenza di numerosi lavoratori, colleghi di Ahmed, che vive con la sua famiglia ( Moglie e 3 Figli) a Limena, in via del Santo.

Limena

Ahmed vive in Italia da metà anni 90 e da quasi 13 a Limena. Ha sempre lavorato ed è riuscito anni fa a comprare una casa. Purtroppo 2 anni fa la ditta presso la quale lavorava ha dichiarato fallimento lasciando a casa tutti i dipendenti e la famiglia da allora non è più riuscita a pagare la rata del mutuo. Dopo molti lavoretti, ha ritrovato lavoro presso il magazzino di Acqua e Sapone dove, sotto cooperative e appalti vari, si destreggia nel mondo infinito delle proroghe a tempo determinato.

Lavoro

Spiegano i delegati ADL: "Il contratto scade il 31 Ottobre e siamo riusciti non senza difficoltà, a chiedere la trasformazione a tempo indeterminato all'azienda. Questo perchè, nonostante le richerche stressanti fatte in questi mesi (dove vi erano stati 2 accessi con il custode giudiziario, pero' nell'ambito dei 150 giorni della procedura) nessuna agenzia o privato o ente pubblico ha accettato di concedere una locazione in affitto con il contratto a tempo determinato. Per questi motivi il presidio  ha chiesto gentilmente al custode giudiziario di ottenere un rinvio di solo 2 mesi, in modo da sfruttare la trasformazione a tempo indeterminato di fine Ottobre per affittare nel mercato privato. Allo stesso modo abbiamo chiesto che la famiglia potesse pagare l'affitto alla banca o al nuovo proprietario, se l'alloggio è stato effettivamente acquistato all'asta, come ci viene detto. Il custode giudiziario è stato inamovibile, negando sin dalla prima amttina qualsiasi rinvio. Addirittura senza tener conto che i servizi sociali avrebbero potuto garantire alla famiglia una ospitalità in caso di sfratto solo di una settimana. Teniamo conto che la Banca in questione, la banca che vorrebbe in fretta e furia sbattere una famiglia per strada, è la Banca Popolare di Vicenza, propria quella che ha truffatto centinaia di cittadini incolpevoli, dilapidando i loro risparmi. da che pulpito, ci viene da dire!"

Rinvio

"Hanno provato - conclude il delegato ADL Cobas - in tutti i modi a eseguire lo sfratto. Per fortuna, la determinazione del presidio ha resistito e alla fine, dopo ore di trattativa è stato concordato un rinvio "condizionato" sino al 4 Ottobre (appena venti giorni) per poter trovare una soluzione. Noi continueremo ad aiutare la famiglia, perchè nessuno deve finire per strada, e ci impegneremo a trovare una soluzione. Resta chiaro però, che non permetteremo che nessuno vada mai per strada". 
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