Paesaggio. Azioni per aggiornare il Ptrc

A Padova si è parlato di mobilità e intermodalità con Zorzato e Chisso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

PTRC_PD_ZORZATO_IMG_2902-2La giunta veneta sta portando avanti il processo di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), adottato nel 2009, che assumerà anche valenza paesaggistica. In questo momento centrale per definire e dare nuovo significato al disegno territoriale del Veneto, sono state previste sette azioni con l’obiettivo del più ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati. A Padova si è svolta l’azione incentrata sul tema Mobilità e intermodalità, presenti il vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato e l’assessore veneto alla mobilità e alle infrastrutture Renato Chisso. In apertura dei lavori hanno portato il saluto l’assessore all’urbanistica della Provincia di Padova Mirko Patron e il vicesindaco di Padova Ivo Rossi.

Zorzato ha sottolineato che al rinnovo del PTRC, nella sua duplice veste di piano dello sviluppo territoriale e di piano delle tutele grazie all’attribuzione della valenza paesaggistica, si procederà con una specifica variante parziale, che si prevede di adottare entro il prossimo ottobre, da inviare poi al consiglio regionale. A completamento di questo percorso, è stata avviata questa “fase di dialogo” con il territorio con sette azioni, ognuna su una tematica specifica, per raccogliere suggerimenti e osservazioni. “Il lavoro che stiamo realizzando a tappe forzate – ha aggiunto - dovrà dare soprattutto certezze su quello che si può fare e sui tempi in cui potrà essere fatto. Insieme al Ministero per i Beni e le attività culturali, con cui è stato costituito un comitato paritetico per gli aspetti paesaggistici della variante, è in corso una catalogazione di tutti i vincoli di legge che riguardano il territorio veneto e risultano essere più di mille. Qualcuno di questi, essendo venute meno le condizioni che lo aveva originato, come Regione lo stiamo già togliendo”.

Da parte sua l’assessore Chisso ha messo l’accento sull’opportunità offerta da questa revisione aggiornare i presupposti su cui era stato costruita la prima elaborazione del PTRC del 1992 e quella successiva del 2009. Oggi, infatti, lo scenario economico, sociale e delle relazioni internazionali è cambiato. In questo mutato contesto, va rivista anche la questione della mobilità e dell’intermodalità. Le grandi opere sono state realizzate o sono in corso di realizzazione ed è stato recuperato il tempo perduto. Occorre invece mettere in sinergia quello che c’è, agganciando sul serio l’area del Nordest all’Europa. Silvano Vernizzi, segretario regionale alle infrastrutture, ha portato l’esempio del Passante autostradale di Mestre come grande opera realizzata in “tempi europei”..

Sono poi seguiti gli interventi di Paolo Costa presidente dell’Autorità portuale di Venezia, Enrico Marchi presidente di Save Aeroporto di Venezia, Giuseppe Fasiol dirigente della Direzione Strade Autostrade e Concessioni della Regione e Sergio Giordani presidente dell’Interporto di Padova. L’appuntamento è stato accompagnato dall’esposizione itinerante delle fotografie selezionate con il concorso “Paesaggio veneto. Luoghi, persone, prospettive”.

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