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«Atto vile e vergognoso»: aggressione a manager disabile, le reazioni politiche

Ha subito scatenato dure reazioni l'aggressione a un manager con la sclerosi multipla in un locale di Padova: i commenti dell'assessore regionale Lanzarin e dell'assessore comunale Nalin

Ha subito scatenato dure reazioni politiche l'aggressione a un manager con la sclerosi multipla in un bar in pieno centro storico a Padova.

Manuela Lanzarin

L'assessore regionale Manuela Lanzarin è tra le prime a manifestare il proprio sdegno: «Le vere barriere sono quelle mentali dell’ignoranza e della vile arroganza che impediscono di riconoscere il diritto di tutti al rispetto, alla dignità e alla libera esistenza. Sono sconcertata, amareggiata e avvilita che nella civile città di Padova, candidata a capitale europea del volontariato, in uno dei locali pubblici più prestigiosi fulcro della vita sociale della città, si sia fatto "muro" in modo così vile e insultante nei confronti di un cittadino, già ambasciatore, una lunga carriera nella diplomazia e ora manager di caratura internazionale, che combatte da anni contro lo sclerosi multipla e si sposta con l’ausilio di un mezzo motorizzato. È dovere delle istituzioni - lo insegna la Costituzione - rimuovere ogni ostacolo, fisico e culturale, che costituisca un impedimento alla vita libera delle persone. E la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, sollecita e sostiene i Comuni nel dotarsi di piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche, investe milioni di euro nel superamento delle barriere linguistiche e per attuare politiche di inclusione delle persone disabili, qualunque sia la loro età, condizione ed estrazione sociale. Questo episodio umiliante di ignoranza e di discriminazione, impone a tutti, istituzioni e cittadini, un esame di coscienza su quale sia il significato vero di persona e di società inclusiva, su quanto resistenti siano ancora i muri e i pregiudizi culturali, su quanto debole sia lo spirito inclusivo e quanto radicata, invece, la pubblica indifferenza. Da parte mia, un grazie di cuore al coraggio e alla forza d’animo del dottor Novello, che in questa triste vicenda non esita a sottolineare la sensibilità dimostrata dalle istituzioni, dal servizio sanitario alle forze dell’ordine: sono al suo fianco e, a nome della giunta regionale, sarò onorata di poterlo incontrare e di averlo come testimonial e consulente per progettare insieme segni, gesti e iniziative che possano fendere i muri di indifferenza e di inciviltà, promuovere atteggiamenti mentali e comportamenti culturali di vera inclusione e aiutare tutti noi a non soffermarci sull’ostacolo apparente della disabilità ma ad apprezzare il valore integrale delle persone, che nessuna disabilità potrà mai intaccare».

Marta Nalin

Non si è fatto attendere anche il commento dell'assessore al sociale Marta Nalin: «Vedere Padova associata a questi episodi mette tristezza. Come Amministrazione stiamo lavorando ad un progetto che coinvolga anche gli esercizi commerciali sull’accessibilità e l’inclusione. A volte non basta abbattere le barriere architettoniche per essere un luogo accessibile, serve imparare a vedere con i propri occhi quegli ostacoli non solo fisici che esistono per alcune persone e serve costruire forte consapevolezza sulle diversità, perché sono ricchezza. Porgo le mie scuse a nome della città intera a Giorgio Novello e a tutte e tutti coloro che si imbattono in spiacevoli episodi del genere, e continuo a lavorare per una città inclusiva».

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