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Alain Luciani sul caso Tigotà: «Quella delle cooperative è concorrenza sleale, "caporalato" legalizzato»

E' molto duro il consigliere della Lega, Alain Luciani: «E’ chiaro che si è riusciti nell’intento di mettere i poveri contro i poveri. Mi stupisce che un imprenditore non si renda conto di questo. La politica deve tornare a occuparsi del lavoro mettendo al centro le persone»

Il consigliere comunale leghista Alain Luciani usa parole molto dure per commentare quanto accaduto in Corso Spagna giovedì 3 ottobre. La vicenda delle manifestazioni contrapposte mostra a suo dire un segno evidente:  «E’ chiaro che si è riusciti nell’intento di mettere i poveri contro i poveri. Mi stupisce che un imprenditore non si renda conto di questa situazione. Anche da parte del datore di lavoro ci dovrebbe essere un segno di sensibilità. Perdono tutti in una situazione come questa, l’imprenditore e i dipendenti». 

Persone

Come si può davvero affrontare il tema del lavoro, quindi, chiediamo a Luciani: «Bisogna spostarsi dalle logiche ideologiche e tornare a mettere al centro le persone. Se vogliamo restare ancorati ai vecchi schemi commettiamo un grande errore. Bisogna prendere in mano la questione del lavoro una volte per tutte e tornare ad avere chiaro in testa che quando parliamo di lavoratori ci riferiamo a persone, a famiglie. Sembra che di questo in molti se ne sono dimenticati». Poi entra nello specifico di quelli che sono i problemi più gravi da risolvere: «Un’azienda che non riesce a reggersi se non sfruttando forme di caporalato legalizzato, che modo di fare imoprenditoria è questo? E' una vergogna inaudita. Come si può pensare che funzioni una grande azienda che si appoggia a cooperative che somministra lavoro a tempo determinato? Eppure quante multinazionali ragionano in questo modo, affittano il lavoro a basso prezzo, impiegano persone usando l'arma del ricatto, che è il contratto a tempo determinato».

Cooperative

Poi conclude ancora più duro, il consigliere della Lega, Alain Luciani: «Le cooperative fanno business, come può un imprenditore sostenere una concorrenza che è evidentemente sleale? Ci sono istituti bancari che sono cooperative, ma che si mettano sul mercato come gli altri altrimenti è chiaro che ci sarà sempre chi viene penalizzato. Un sistema che costringe a seguire una strada che non porta certo sviluppo e rende precarie le persone e le loro vite. Questo è inaccettabile». 

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