Albignasego, dipendenti comunali: pochi ma capaci

Risparmi per il Comune e servizi efficienti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il comune di Albignasego ha 1 dipendente ogni 294 abitanti a fronte di una media italiana di 1 ogni 122. Un dato in continua crescita: 1 ogni 264,9 abitanti nel 2009, 1 ogni 280,5 abitanti nel 2010. “Siamo la dimostrazione di come sia possibile garantire servizi efficienti anche con un numero molto esiguo di dipendenti – commenta il sindaco Massimiliano Barison – Come? Mettendo in campo capacità gestionali, investendo sull’ informatizzazione, mettendo insieme i servizi con altri comuni, ma anche grazie alla grande professionalità e disponibilità del personale dei dipendenti e dei lavoratori socialmente utili”.

“In tempi di risorse limitate diventa sempre più necessario razionalizzare l’organizzazione del lavoro e favorire percorsi di formazione – continua il sindaco – Così abbiamo puntato sulla qualificazione del personale, soprattutto mediante percorsi formativi interni, avvalendoci delle professionalità esistenti nell'Ente per ridurre le spese. Sono stati organizzati otto corsi di approfondimento, cui hanno partecipato 197 persone, di cui 160 dipendenti del comune di Albignasego”. Il dato relativo al rapporto dipendenti/abitanti è ancora più interessante se raffrontato con quello di alcuni comuni vicini come Padova ma anche di analoghe dimensioni, che presentano un rapporto che va da un dipendente ogni 105 abitanti per Padova a un range di 169-262 abitanti per dipendente per comuni come Albignasego.

“Ricordo che nel corso del 2012 non abbiamo potuto contare sulla presenza in servizio di cinque dipendenti (congedi per maternità, malattie), peggiorando quindi di fatto l'indice già di per sé molto alto – ha commentato l’Assessore Filippo Giacinti - Per far fronte alle varie necessità dei servizi comunali, l'Ente si è avvalso negli ultimi anni di collaboratori attinti dalle liste di mobilità provinciali, 29 persone dal 2009 ad oggi, impiegate in lavori socialmente utili. Persone, ancora in età lavorativa, che in questo modo, seppur senza ulteriori benefici economici se non quello dell'indennità di mobilità già percepita, hanno messo a disposizione della collettività l'esperienza e la professionalità acquisite in anni di lavoro, contribuendo al miglioramento dei servizi erogati alla cittadinanza”.

Una virtuosità che si riflette sul bilancio comunale. “Il rapporto tra spesa per il personale e il totale della spesa corrente è molto inferiore al limite del 40% indicato dalla legge – continua Giacinti - Dalle recenti rilevazioni, infatti, che tengono conto oltre che del personale comunale anche di quello transitato nell'Unione Pratiarcati nonché di quello del CVS per la quota attribuibile ai servizi svolti per nostro conto, l'indicatore è stato nel 2011 del 28,95%, ben al di sotto del rapporto consentito”.

Torna su
PadovaOggi è in caricamento