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Dal ricordo di Alessandro Bolis all’Alta Velocità Padova-Bologna: il resoconto del Consiglio Provinciale

«Alessandro è stato un esempio fulgido di impegno, umanità e grande senso delle istituzioni: non mollava mai, nemmeno di fronte alle difficoltà della vita e ai problemi di salute che ultimamente lo assillavano»

Si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare Alessandro Bolis, sindaco di Carmignano di Brenta scomparso pochi giorni fa a seguito di una malattia, la seduta del Consiglio Provinciale.

Alessandro Bolis

Queste le parole pronunciate da Fabio Bui, presidente della Provincia, alla presenza di Marta e Giovanni, moglie e figlio di Alessandro Bolis: «Siamo qui per ricordare un sindaco stimato, un amministratore al quale va il nostro pensiero nell’abbraccio sincero alla famiglia e ai suoi cari. Sono convinto di interpretare i sentimenti di tutti i sindaci del territorio. Alessandro è stato un esempio fulgido di impegno, umanità e grande senso delle istituzioni. Non mollava mai, nemmeno di fronte alle difficoltà della vita e ai problemi di salute che ultimamente lo assillavano. Ha speso tutte le sue energie per il sociale, per la cultura, per le attività imprenditoriali e per la sua comunità, che seguiva con grande amore e dedizione. È sempre stato in prima linea per realizzare progetti importanti a livello locale, ma anche a livello nazionale (come ANCI) fornendo sempre il suo contributo prezioso. Desideriamo ricordarlo proprio così, come un uomo combattivo, dedito alla famiglia e al lavoro, impegnato nella politica attiva al servizio dei cittadini, una persona che ha avuto il coraggio di vivere credendo e lavorando in modo sincero per realizzare progetti che rimarranno come testimonianza preziosa del suo operato. Grazie infinite Alessandro».  

Alta Velocità

Il Consiglio Provinciale è proseguito con l’approvazione all’unanimità dell’Ordine del Giorno a sostegno dell’attuazione della linea ferroviaria di Alta Velocità Padova-Bologna. Uno snodo ferroviario fondamentale di interscambio che potrebbe collegare due città nevralgiche del Nord-Est. «Sosteniamo con convinzione questo obiettivo - ha dichiarato Fabio Bui - e come Provincia di Padova mi faccio interprete nel territorio di questo progetto strategico, promosso dall’Onorevole Roberto Caon, firmatario di una mozione presentata al Governo affinché venga realizzato questo tratto ferroviario ad Alta Velocità con i progetti finanziabili attraverso il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). Abbiamo già raccolto l’adesione di Federalberghi Terme Abano Montegrotto, di un gruppo di imprenditori della Zona Industriale di Padova e ora inviteremo tutti i 102 Comuni del territorio a predisporre una mozione che impegni il Governo e in particolare il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Veneto per sollecitare la presa in carico del potenziamento di questa infrastruttura ferroviaria. Dobbiamo solo essere uniti e batterci concretamente affinché Padova, il suo territorio, le imprese e il turismo possano avere le infrastrutture che meritano. Non solo una visione, ma anche un’azione: dalle parole, dobbiamo passare ai fatti perché di tempo ne è stato perso fin troppo. Il mio monito è di avere degli obiettivi strategici, che siano concreti e realizzabili nel più breve tempo possibile».

Dieci punti

I dieci punti illustrati per sottolineare l'importanza della tratta ferroviaria ad Alta Velocità Padova-Bologna:

  1. Perché unirà due importanti centri economici del nostro Paese, il cuore della locomotiva del Nord Est, con Bologna, il principale snodo ferroviario italiano.
  2. Perché dimezzerà tempi di percorrenza su una tratta di oltre cento chilometri per un numero altissimo di collegamenti.    
  3. Perché servirà un bacino che comprende le intere regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna come collegamento tra il Nord Est e Roma, un territorio che complessivamente produce 357 miliardi di euro di Pil.    
  4. Perché andrà a collegare in maniera più efficiente la regione più turistica d’Italia, fornendo un collegamento rapido da Nord a Sud e viceversa: si potrà andare da Napoli a Venezia con i treni ad alta velocità, con collegamenti anche fino a Udine e Trieste.    
  5. Perché costituisce un’occasione di valorizzazione per l’area euganea e per i suoi centri termali.   
  6. Perché consentirà la messa in sicurezza di una linea obsoleta dal punto di vista delle infrastrutture, eliminando i passaggi a livello.    
  7. Perché aiuterà il contesto economico locale, migliorando la circolazione delle merci, anche su gomma (pensiamo solo all’eliminazione delle sbarre nelle strade attraversate ora dalla ferrovia).
  8. Perché rafforzerà l’integrazione territoriale nell’area metropolitana delle province di Padova, Treviso e Venezia (la Pa.Tre.Ve). 
  9. Per l’ambiente, perché un trasporto ferroviario efficiente consente davvero di abbattere le emissioni con un minore uso dell’auto privata e una diminuzione del traffico autostradale.    
  10. Perché porterà un’opera dal valore di cinque miliardi di euro, in un periodo in cui il lavoro serve come non mai.

Padova e Bologna sono i due principali snodi logistici ed economici del Nord Est e potenziare il collegamento ferroviario con il passaggio all’alta velocità, oltre a consentire di utilizzare al meglio le potenzialità economiche, turistiche e culturali di queste aree, produrrebbe ricadute positive nell’ambito della mobilità e conseguentemente della qualità dell’ambiente. Il progetto è pienamente rispondente ai principi in base ai quali dovranno essere utilizzate le risorse del NGEU: investimento green, modalità alternativa di trasporto, natura economica, turistica, culturale e sociale dell’opera. Il passaggio all’Alta Velocità della linea Bologna - Padova, alla luce della sua estensione di 123 chilometri, non comporta costi insostenibili, ma porterebbe lavoro, collegamenti e infrastrutture a vantaggio di tutto il Nordest.

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