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Martedì, 28 Maggio 2024
Politica

Alessandro Zan chiede la testa dei deputati Donzelli e Delmastro: «Dimissioni e denuncia»

Dopo il caos alla camera durante la discussione sul 41 bis: «Sbalordisce il silenzio di Giorgia Meloni. Donzelli si dimetta dal Copasir e Del Mastro da sottosegretario alla giustizia. Quanto accaduto è di una gravità inaudita»

«Quelle che ho riferito non erano intercettazioni, ma una conversazione captata in carcere e inserita in una relazione del ministero della Giustizia. In quanto parlamentare potevo conoscerla», ha raccontato al Corriere della Sera il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli. Ma per ottenere quei documenti riservati da cui ha estrapolato delle conversazioni rivelate in aula parlamentare, è necessario farne richiesta e non è neppure così scontato che venga accolta. Quindi non è vero che sono documenti nella disponibilità dei parlamentari. Si è scatenata una bufera politica, l'ennesima verrebbe da dire, a seguito dell'iniziativa del deputato meloniano che pur di dare elementi che rafforzassero la sua tesi in aula sulla necessità del mantenimento del 41 bis per mafiosi e soggetti particolarmente pericolosi, ha svelato di fatto svelato due intercettazioni, ambientali. Riguardano oltre che Alfredo Cospito, l'anarchico finito al 41 bis, esponenti di cosche mafiose. Donzelli è oltre che deputato e capogruppo di Fratelli d'Italia, anche vice presidente del Copasir. «A darmi le notizie dettagliate è stato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro», ha dichiarato sempre al Corriere. 

Zan

Alessandro Zan, deputato e vicepresidente della commissione giustizia alla Camera, è davvero contrariato di fronte a quanto accaduto. «Usano le istituzioni per tornaconto elettorale. Sfruttare le intercettazioni, una cosa inaudita. E lo ha fatto un deputato che copre una carica di rilievo come la vice presidenza del Copasir». Il Copasir, lo ricordiamo, è il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, quindi un organo del Parlamento della Repubblica Italiana che esercita il controllo parlamentare sull'operato dei servizi segreti italiani. «Ci si aspetterebbe più prudenza e senso di responsabilità da chi copre importanti ruoli a livello istituzionale, soprattutto se in settori così delicati».

tweet di Alessandro Zan

Il deputato padovano spiega: «Procederemo con una denuncia penale a Donzelli nonostante sia un deputato. Ha tradito le sue prerogative di parlamentare e il suo mandato costituzionale. Abbiamo già chiesto che venga anche sottoposto al gran giurì della camera». Oltre alle rivelazioni che ha fatto nel suo intervento, c'è anche l'attacco ai parlamentari che sono andati in visita al carcere sardo dove era detenuto fino a due giorni fa Alfredo Cospito, poi trasferito a Milano, in sciopero della fame. I parlamentari sono sempre andati nelle carceri a sincerarsi delle condizioni dei detenuti. Volevano far vedere che la Meloni non cede ai ricatti ma la visita dei parlamentari a Cospito era solo per verificarne la salute. Questo è stato fatto, come è giusto che sia perché viviamo in uno stato di diritto». Alessandro Zan tira in ballo anche la premier: «Sbalordisce il silenzio di Giorgia Meloni. E' gravissimo che non si pronunci. Ci aspettiamo che Donzelli si dimetta dal Copasir e Del Mastro da sottosegretario alla giustizia. Quanto accaduto è di una gravità inaudita». 

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