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Alì, provocatoria controposta del Comitato di Granze: «L'hub lo si faccia alla Romagnoli»

Bocciata anche da Legambiente la proposta di Giordani per risolvere il nodo dell'hub Alì a Granze. Il voto in consiglio lunedì 26 maggio

Mancano pochi giorni al voto in consiglio comunale, appuntamento fissato il 27 maggio. ma le premesse ci dicono che saranno lunghissime queste giornate, vista la discussione scatenatasi attorno alla proposta del sindaco di Giordani di coinvolgere il gruppo Alì per la riqualificazione e soprattutto la depavimentazione della ex caserma Romagnoli, in via Chiesanuova. A Palazzo sono convinti che sia la proposta giusta, perché sarebbe la prima volta che si fa in Italia, di togliere così tanto cemento e destinarlo a verde e creerebbe un precedente importante perché vorrebbe dire che alle proposte di questo tipo si può opporre la volontà di riportare verdi aree che non lo erano più. Inoltre quello della Romagnoli è uno dei "buchi neri" che l'amministrazione ha sempre ribadito di voler cancellare, tanto è vero che il progetto presentato è nei cassetti da tempo, ma servono i soldi per finanziarlo e realizzarlo. Ma non è così semplice mettere d'accordo tutti, soprattutto in un caso come questo. Il tema è il consumo di suolo e l'approccio che si vuole avere. Discussione su nuove hub logistiche sono aperte anche a Tribano e Maserà, per fare dei facili esempi. 

Diciamolo subito, la proposta di Giordani non è piaciuta a tutti. Luigi Tarzia, che è stato eletto proprio nelle liste di Giordani si dice non essere d'accordo sulla visione del sindaco per quanto riguarda la logistica e avrebbe preferito che Alì si impegnasse a costruire case per anziani. Coalizione Civica non ha bocciato o promosso la proposta perché si deve riunire in assemblea, lo stesso dovrà fare anche il Partito Democratico. Ma se nella maggioranza c'è ancora da convincere qualcuno, anche l'opposizione non è così compatta sulla questione. 

Per quanto riguarda le realtà e le associazioni che non vedono di buon occhio né la proposta di Alì e neppure la controproposta di Giordani, Legambiente parla chiaro: «A pochi giorni dal voto sulla Variante al Piano regolatore chiesta dai supermercati Alì per l’hub logistico di Camin, ci viene presentato un progetto fumoso e quindi difficile da valutare sull’ex caserma di Chiesanuova. La rigenerazione della Romagnoli è sicuramente una cosa positiva, ma è già prevista dall’attuale Piano degli interventi con una compensazione di 75.000 metri cubi che si potranno edificare in un terzo della superficie dell’area, mentre il resto della superficie diventerà del Comune e dovrà essere destinata prioritariamente a verde. Se ora l’Amministrazione Comunale vuole cambiare i suoi piani, aggiungendo a quella cubatura anche i 700.000 metri cubi di Alì a Camin per avere più risorse dal contributo straordinario versato dall’azienda, dovrebbe dare il tempo alla città di discuterne e non fare le corse per soddisfare la richiesta di un operatore economico del territorio, per quanto importante esso sia. Secondo noi ad esempio è l’ora di finirla di svendere il suolo naturale per rimpinguare il bilancio comunale e finanziare opere che dovrebbero trovare altre fonti di finanziamento, magari rivedendo le priorità di bilancio o ricercando finanziamenti specifici», fanno sapere con una certa decisione. 

Quella di Legambiente è una critica è circostanziata: «Nei prossimi giorni cercheremo di avere più informazioni per poter esprimere un giudizio più completo ma per il momento lo scambio ci appare in contrapposizione con gli impegni di questa Amministrazione che prevedevano la rigenerazione urbana della Romagnoli con rinaturalizzazione del suolo impermeabilizzato e il contestuale stop al consumo di suolo nelle aree agricole. E’ scritto sia nel Programma elettorale e nel Piano degli Interventi. Non c’è scritto invece che per rigenerare le ex caserme si sarebbe concessa nuova cubatura nelle aree agricole, oltretutto di dimensioni così elevate». 

Ma la risposta più decisa è arrivata dal Comitato cittadini di Montà - Granze. E non è solo secco no, ce dell'altro: «Il Sindaco menziona il progetto di rigenerazione della Caserma Romagnoli a Chiesanuova. Con riferimento alla Caserma Romagnoli, ci fa piacere che, dopo tutto questo tempo, sia stata individuata un'area con una metratura equivalente a quella necessaria per il nuovo hub logistico Alì. Solo qualche giorno fa, il signor Cannella aveva dichiarato sui giornali di non aver trovato un'area adeguata per il suo hub, quindi lanciamo una provocazione, perché consumare il suolo vergine di Granze di Camin quando si potrebbe costruire il nuovo HUB al posto della Caserma Romagnoli ? Questo sarebbe effettivamente consumo di uolo zero, quello di cui parla il sindaco è saldo zero e ricorda più il gioco delle tre carte». Una provocazione, forse è vero, ma che non può non essere registrata. Il sindaco oltre al progetto della Romagnoli ha parlato anche di opere per il territorio interessato dell'opera. «A Granze di Camin ed a Camin non vengono proposte compensazioni a valenza ambientale, ma delle compensazioni in opere, tra l’altro richieste da anni dai residenti ed oggetto di più campagne elettorali, e in parte già finanziate». 

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